Un progetto di valorizzazione avviato nel 2015 ha permesso di riscoprire l’antica Via Francisca del Lucomagno, un percorso di 510 km che collega Costanza (in Germania) a Pavia. Il tracciato della Via su suolo lombardo è di 138 km e conduce da Lavena Ponte Tresa a Pavia in 8 tappe: da Lavena Ponte Tresa a Badia di Ganna (14,2 km), da Badia di Ganna a Varese (18,8 km), da Varese a Castiglione Olona (15 km), da Castiglione Olona a Castellanza (20,7 km), da Castellanza a Castelletto di Cuggiono (17,6 km), da Castelletto di Cuggiono ad Abbiategrasso (17,5 km), da Abbiategrasso a Bereguardo (18,7 km), da Bereguardo a Pavia (16 km). Prima di partire ecco qualche informazione sul passato e il presente di questo cammino.

L'importanza di arrivare prima

L’antica via romano-longobarda nominata Francisca del Lucomagno non era l'unica che valicava le Alpi e collegava la Pianura Padana con la Germania, cuore del Sacro Romano Impero. Esistevano molti altri itinerari ma questo aveva il merito di essere quello più breve e permetteva quindi un transito rapido sia a piedi che a cavallo.

Sulle orme di santi e imperatori

Proprio per la sua rapidità questo tracciato è stato scelto da molti personaggi illustri quali San Colombano, morto a Bobbio nel 615, e gli imperatori Enrico II e Federico Barbarossa che lo hanno percorso nelle loro celebri discese in Italia. Inoltre, questa via collega due città che hanno avuto un ruolo centrale nella storia medioevale dell'Europa: Costanza è stata sede del famoso Concilio convocato nel Quattrocento per porre fine allo Scisma d'Occidente, mentre Pavia è stata la capitale del Regno dei Longobardi e ospita le spoglie di Sant'Agostino.

Sempre aperto

Poiché si sviluppa sempre a quote relativamente basse questo percorso era spesso transitabile anche in inverno, quando i valichi alpini erano chiusi per neve e ancora oggi è possibile percorrere il cammino durante tutto l'anno anche se i periodi più consigliati sono tra marzo e aprile e tra ottobre e novembre. Gli amanti della bicicletta lo possono percorrere in mountain bike, sopratutto il tratto nella provincia di Varese che presenta molte boschive e in alcuni casi dislivelli considerevoli.

Chi riceve il sigillo?

Se volete percorrere tutto il cammino, vi consigliamo di procurarvi prima della partenza la credenziale: un documento fondamentale per poter accedere ai punti di accoglienza lungo il percorso. Tutte le strutture aderenti potranno apporvi un timbro e accompagnarvi così verso la meta. Giunti a destinazione, presso la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro potrete richiedere il sigillo di chiusura che certifica il compimento del cammino.

Adesso che avete scoperto qualche curiosità in più sulla Via Francisca del Lucomagno avete tutte le carte in regola per percorrerla in maniera più consapevole, apprezzandone il valore storico e culturale che essa custodisce in sé. Buon viaggio, pellegrini.

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