Tour nelle Terre del Vescovado: storia e sapori da scoprire

Pensiamo sempre di conoscere tutto della Lombardia e invece…la nostra regione è talmente ricca che salta sempre fuori qualche sorpresa inaspettata. E’ proprio questo il caso delle Terre del Vescovado.

“Come?” direte voi. “Mai sentito!”. E infatti questo territorio, che si estende a est della città di Bergamo, è davvero poco conosciuto. Se lo attraversate in autostrada da Bergamo verso Brescia probabilmente non vi accorgete nemmeno che esiste. Ma se provate a salire verso le colline allora scoprirete una piccola oasi di natura, silenzio ed eccellenti prodotti enogastronomici.

Abbiamo visitato questo territorio in bicicletta con gli amici del Consorzio Terre del Vescovado, un ente che ha poco più di un anno di vita ma tanti progetti in cantiere per promuovere il turismo in queste località. “Qui non abbiamo né il lago né le montagne ma queste terre vi sorprenderanno con i loro borghi, gli immensi vigneti e il famoso Moscato di Scanzo”. L’entusiasmo di Salvatore del Consorzio Terre del Vescovado è contagioso. Saltiamo in sella e iniziamo il nostro tour.

 

#1 Da Chiuduno al borgo degli Angeli

La prima tappa è a Chiuduno, antico borgo di origine celtica cresciuto attorno alla strada che collegava Bergamo a Brescia. Sulle colline coltivate a vigneti, sono sorte nei secoli bellissime ville, residenze di campagna e fattorie agricole insieme. Passiamo davanti a Villa Ortensia, Villa Brugali e Villa Suardo che con le loro architetture e giardini donano armonia a questo paesaggio. Proseguiamo verso Carrobbio degli Angeli dove la salita inizia a farsi più impegnativa. Fortunatamente le nostre e-bike ci aiutano a raggiungere la chiesa dalla quale si gode una magnifica vista.

#2 Il “borgo della Luna”

Attraversando un piccolo ponte in pietra entriamo nel centro storico di Gorlago e ne restiamo affascinati. Bellissime case in pietra, vicoli acciottolati, chiese romaniche e palazzi d’epoca ci accompagnano nel nostro giro. A donare fascino e leggiadria a questo borgo è la pietra usata per le costruzioni, una pietra chiara, calcarea, detta anche “Sass de Luna” per il suo colore.

#3 Castelli e vigneti

Proseguiamo il nostro giro in bici attraversando i borghi di Montello, Costa di Mezzate, Bagnatica e Albano San’Alessandro in un susseguirsi di colli e vigneti. A Brusaporto la pista ciclabile passa sotto un bellissimo pergolato di viti, mentre a Costa di Mezzate ammiriamo il Castello Camozzi Vertova. Di origine duecentesca, il maniero è stato adattato a dimora signorile nel sedicesimo secolo. I nostri accompagnatori ci dicono che il castello è privato ed è possibile visitarlo solo durante le visite guidate programmate. Sul sito delle Terre del Vescovado vengono pubblicate le giornate di visita a questa perla del territorio.

#4 Una birra per ogni stagione

Si è fatta una certa ora e il caldo si fa sentire. Cosa c’è di meglio di un veloce aperitivo con una birra fresca? Facciamo quindi sosta al birrificio Movida di Albano Sant’Alessandro. In questa antica falegnameria, Mimmo e Igna hanno creato il proprio piccolo laboratorio artigianale dove dare libero sfogo alla loro creatività. Ecco quindi birre alla zucca, ai fiori di castagno, alle spezie, al mandarino e persino un aceto di birra. La loro fantasia è irrefrenabile e stanno già lavorando a due nuovi gusti. Un invito a tornare per assaggiarli!

#5 La Serradesca

Tra covoni di fieno e campi raggiungiamo la Serradesca, a Torre de’ Roveri . La località è molto suggestiva con i suoi spazi aperti e l’atmosfera rilassante e appartata. Facciamo una breve sosta nell’azienda agricola locale che produce piccoli frutti, passiamo davanti ai cancelli di una bellissima Tenuta Serradesca di Maria Acquaroli e raggiungiamo il Borgo Donecco, piccolo insediamento settecentesco, circondato da viti e boschi.

#6 Il latte della terra

Dopo tanto pedalare ci meritiamo una bella sosta e decidiamo di pranzare da Mario’s Bakery, locale moderno e accogliente con un’ottima cucina. Nel primo pomeriggio ci dirigiamo verso l’azienda agricola Palamini. Qualità e benessere sono le parole chiave che usa Cristina per descriverci il suo lavoro. La qualità è quella del latte e dei formaggi che vengono prodotti, il benessere è quello degli oltre 350 capi di bestiame seguiti e curati da un team di professionisti. Assaggiamo con piacere lo yogurt che ci viene offerto prima di recarci all’ultima tappa del nostro tour.

 

#7 Il Moscato più piccolo d’Italia

Non si può dire di aver visitato davvero le Terre del Vescovado senza una sosta alla sede del Consorzio del Moscato di Scanzo. Ad accoglierci è Andrea, solare, colto e gentile, ci racconta la storia di questo prodotto d’eccellenza. Il Moscato di Scanzo è la più piccola DOCG d’Italia, solo 31 ettari compresi nel territorio comunale. 25 produttori in tutto per un prodotto di nicchia, esclusivo e ricercato. E’ uno dei pochissimi moscati a bacca rossa e il suo inconfondibile sapore è dato dai “Sass de Luna” presenti nel terreno, che donano un’alta mineralità. I vigneti, coltivati qui fin dal Trecento, negli anni ’70 rischiavano di scomparire. Troppa poca produzione, troppo lavoro, troppo caro. “Meglio riconvertire i vitigni” pensavano in molti. Ma per fortuna un gruppo di produttori locali, tenaci e appassionati, è riuscito a salvare la produzione. I tempi sono cambiati e anche il pubblico ha compreso la straordinarietà di questo prodotto.

Quale conclusione migliore per il nostro tour di un bel calice di Moscato di Scanzo?! Gustiamo con piacere questo vino dolce ma equilibrato, rosso rubino, vellutato e dal sentore di prugna e sottobosco. Un vero gioiello di queste terre celebrato tutti gli anni con la “Festa del Moscato“, appuntamento imperdibile per gli amanti dei sapori di qualità.

Il nostro tour è giunto al termine, ma già non vediamo l’ora di tornare da queste parti. La dolcezza delle colline e dei filari di viti, la bellezza delle viuzze dei centri storici e dei castelli disseminati tra i borghi ci sono davvero rimasti nel cuore! Non possiamo che chiudere con un invito a visitare le Terre del Vescovado, in bicicletta per i più sportivi, ma anche in auto facendo tappa in alcuni dei posti che vi abbiamo raccontato.

Ecco la mappa dei luoghi che abbiamo visitato:

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