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5 passeggiate in Alta Valtellina per scoprire la montagna più autentica

L’Alta Valtellina è uno dei territori più incontaminati della Lombardia. Con i suoi ghiacciai, le numerose cime che superano i 3.000 metri, i torrenti di acqua cristallina e il Parco Nazione dello Stelvio che ne tutela i boschi e la fauna selvatica è un vero e proprio paradiso per gli amanti della montagna. La rete dei sentieri è ampia, ben tenuta e molto varia. Per questo abbiamo deciso di suggerirvi 5 itinerari dove poter passeggiare tra i boschi dell’Alta Valtellina per riscoprire la montagna più autentica, ammirare panorami mozzafiato, baite tipiche e piccoli tesori storici e artistici.

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    1. Le tre Baracche, Passo Stelvio: un percorso nella storia

    Dalla strada dello Stelvio imboccando il sentiero S505 si può percorrere un itinerario di media difficoltà lungo circa 9 chilometri. Tra trincee, postazioni e strade militari della Prima Guerra Mondiale questo percorso costituisce una bella passeggiata immersa nella natura e nella storia.  Le trincee, che un tempo dovevano riparare dal fuoco nemico, oggi accompagnano gli escursionisti che partono dal tornante sopra la II Cantoniera, passano per la località Le Buse, raggiungendo Pian Pecci e arrivando infine alla località Palone dopo il Passo del Crap dell’Aquila.

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    2. Val Lia e Alpe Boron: tratti boscosi e scorci di ghiaccio

    Un percorso adatto a tutta la famiglia è quello che parte dalla Chiesa di Presedont in Valdidentro e si dirige verso la Val Lia fino ad arrivare all’Alpe Boron. Tra tratti tortuosi e percorsi nel bosco spesso si è accompagnati da meravigliosi scorci sulla Cima Piazzi e sul suo ghiacciaio. Una volta percorsa la Val Lia e costeggiate alcune baite tipiche, si giunge all’Alpe Boron: un complesso costituito da 5 fabbricati e appartenente alla Regione Lombardia, aperto nei mesi estivi. Qui è possibile sostare, consumare semplici piatti tradizionali e pernottare.

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    3. Giro dei laghi di Cancano: dalle torri alle dighe

    Immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio, il giro dei laghi di Cancano è un itinerario ad anello ideale per tutta la famiglia. Il percorso non prevede particolari difficoltà e presenta inoltre pochi dislivelli. Si parte dalle medievali torri di Fraele e si percorre il tracciato che costeggia il lago di Cancano e il lago di S. Giacomo. Durante il percorso si possono osservare le dighe che furono costruite tra gli anni Quaranta e Cinquanta e che tutt’ora sono destinate alla produzione di energia idroelettrica.

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    4. Crap de la Parè: l’ultima tappa della via Crucis, dove sembra di stare in cima al mondo

    Crap de la Parè, il massiccio che sovrasta la zona sud di Livigno, è agevolmente raggiungibile grazie ad un antico sentiero (N134) segnato dalle stazioni della via Crucis. Il percorso conduce alla vetta del Crap de la Parè a 2.390 m, che si contraddistingue dalla presenza di una croce lignea. Oltre alla splendida vista sulle valli, questo itinerario è caratterizzato da uno strapiombo roccioso che degrada verso un bellissimo bosco di larici secolari.

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    5. Il Lago di Campaccio: dalla chiesa centenaria ai 2.300 metri

    Un percorso di media difficoltà conduce dalla località di Monte al lago di Campaccio, passando quindi da un’altitudine di 1.600 metri fino a 2.300. Lungo il cammino si incontrano sorgenti d’acqua fresca, punti panoramici, punti di interesse artistici e le caratteristiche baite di montagna. Alla partenza, nell’antico borgo di Monte, si può osservare una chiesetta centenaria, si tratta della Chiesa della Visitazione della Beata Vergine Maria costruita nei primi anni del XX secolo in sostituzione di un’antica cappella risalente al 1680.

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