Con questo articolo vogliamo mostrarvi l’arte sotto un altro punto di vista, o meglio un nuovo tipo di arte nato negli anni Settanta a New York e sbarcato in Italia negli anni Ottanta. Sempre più in voga, la Street Art annovera ora centinaia di opere spesso di fama internazionale, molte di queste si trovano a Milano.

Magari anche a voi sarà capitato di girovagare per le vie di Milano e imbattervi in queste “opere d’arte a cielo aperto”, spesso cariche di valore sociale. Queste rappresentazioni si collocano fuori dei canoni classici museali, ma non per questo sono meno importanti. Tutte le opere di Street Art hanno un preciso obiettivo: giungere agli occhi e al cuore di quante più persone possibile! Il loro pubblico è estremamente variegato: dal fruitore di gallerie e musei, al passante attento che si ferma ad analizzare ciò che vede, fino al passante distratto e frettoloso che “butta l’occhio” per poi proseguire lungo la sua strada.

A Milano la Street Art si trova un po’ in tutta la città costituendo un vero “museo diffuso a cielo aperto”, fruibile da tutti, gratuitamente e in qualsiasi momento. Vi proponiamo qui un tour di questo “museo senza biglietto né orari” presentandovi le opere a nostro avviso più belle.

Or.Me – Ortica Memoria: il quartiere-museo

La nostra prima tappa a Milano è nel Quartiere Ortica, la “casa” della Street Art milanese. Qui il collettivo Orticanoodles, pseudonimo dei due artisti italiani Wally e Alita, ha scritto la storia sui muri. Le opere realizzate in questo quartiere sono davvero strabilianti a livello estetico e portano con sé anche profondi significati. Ognuna è dedicata a un preciso aspetto della storia del ‘900, tra questi: la lotta partigiana, le deportazioni degli ebrei, la rivoluzione femminile, i movimento dei lavoratori, la musica popolare e la nascita degli orti dell’Ortica. Partigiani e vescovi, sportivi e rapper si trovano raffigurati su questi muri pieni di colore.


Anthropoceano: Murales Mangia Smog

Una passeggiata di circa 20 minuti ci conduce dal quartiere Ortica a Lambrate: qui di fronte alla stazione si trova il primo murale magia-smog: Anthropoceano realizzato da Iena Cruz. La pittura del murale a tema marino, attraverso la luce riduce dell’88% il biossido di azoto nell’aria.

CosìMIpiace: l’isola dei graffiti riqualifica le stazioni ferroviarie

Torniamo ora a un progetto che comprende la realizzazione di più opere, stiamo parlando del progetto CosìMIpiace, ideato e realizzato dall’Associazione Nuova Acropoli Lombardia ODV e frutto della collaborazione storica con il Gruppo Ferrovie dello Stato. Grazie alla realizzazione di splendide opere di Street Art, questo progetto ha portato alla riqualificazione degli spazi delle stazioni ferroviarie di Milano inizialmente di Porta Garibaldi e successivamente anche di Porta Genova, Greco Pirelli, Romolo, San Cristoforo e Corsico.

CuciMilano: la multiculturalità di Milano su un muro

Zed1 è la firma che si legge nell’angolo dell’opera CuciMilano di via Benaco. L’artista fiorentino il cui nome di battesimo è Marco Burresi, ha raffigurato la multiculturalità della metropoli attraverso una donna cinese ritratta mentre cuce assieme le bandiere dei popoli presenti a Milano.

W.A.L.L. – Walls Are Love’s Limits: uno dei murales più grandi al mondo

Spostiamoci ora nel nuovo quartiere di CityLife dove possiamo ammirare uno dei murales più grandi del mondo, realizzato in occasione della fiera d’arte contemporanea MiArt da Davide Salvadei, in arte Eron. Su circa 120 metri di lunghezza per 8 di altezza l’artista ha deciso di trasformare il muro, oggetto che fisicamente separa e delimita due zone del parco in cui è situato, in soggetto stesso dell’opera d’arte. Un grande gesto ricco di significato capace di emozionare qualsiasi fruitore.

Lost and Found: un giardino che ha ripreso vita

La prossima opera di Street Art che vi vogliamo mostrare si trova all’interno di un luogo recentemente rinato grazie a una serie di interventi e donazioni: il Giardino delle Culture. Le facciate dipinte che dominano sul giardino urbano in un doppio murales sembrano due lame di luce. L’opera si chiama Lost and Found ed è stata realizzata dall’artista Millo. Due personaggi giganti sono rappresentati nel bel mezzo di un intrico di palazzi che si sviluppano in verticale, nell’intera scena in bianco e nero l’unico fortissimo tocco di colore è dato da due cuori rossi.

Efêmero: un viaggio immaginario

Concludiamo questo tour tra i murales di Milano recandoci all’Hangar Bicocca. Qui gli artisti Os Gemeos, letteralmente “i gemelli”, hanno presentato il loro primo grande murale in Italia. I fratelli brasiliani Gustavo e Otávio Pandolfo hanno preso ispirazione dalla storia dell’edificio di Pirelli Hangar Bicocca, dove nel secolo scorso si fabbricavano locomotive di treni, e dalla vicinanza della stazione ferroviaria. Il muro posteriore dell’Hangar Bicocca è stato così trasformato in un gigantesco vagone della metropolitana su cui è appeso un ragazzo con felpa e zainetto che compie un viaggio immaginario.

Il nostro tour è terminato, ma il vostro potrà continuare tra le vie e i palazzi di Milano per ammirare questi e altri interventi di Street Art che si trovano disseminati in città. Senza biglietteria, senza vincoli e senza orari… godetevi il “museo a cielo aperto milanese”!

 

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