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1. Palazzo Estense: la "Versailles di Milano”
Uno dei luoghi più importanti della città è Palazzo Estense che fu edificato nel Settecento come dimora di Francesco III d’Este. La facciata rivolta verso il centro della città è quasi anonima ma varcato il portone avrete tutt’altra impressione. Il ricco interno con architetture illusionistiche dipinte da Borsellini e il giardino progettato secondo lo stile “alla francese” sono formidabili. Per i suoi decori e la sua preziosità estetica, Stendhal definì questa villa come la “Versailles di Milano”.
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2. Villa Menafoglio Litta Panza: arte contemporanea in una dimora barocca
Il marchese Paolo Antonio Menafoglio intorno alla metà del XVIII secolo fece edificare l’attuale Villa Menafoglio Litta Panza su una preesistente casa nobiliare. Lo schema a “U” tipico della dimora barocca venne rovesciato: la nuova Corte d’onore fu infatti orientata verso il parco anziché verso la facciata d’ingresso, privilegiando l’atmosfera d’intimità e isolamento propria delle cosiddette “ville di delizia”. Dopo un’impegnativa campagna di restauri, il complesso venne aperto al pubblico nel 2000 e oggi ospita una collezione di arte contemporanea americana e mostre internazionali.
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3. Basilica di San Vittore Martire: il centro religioso della città
L’attuale edificio della Basilica di San Vittore Martire fu costruito nel XVI secolo, ma probabilmente la struttura primitiva risale al V secolo: questo spiegherebbe la dedicazione a San Vittore, martire morto nel 304. La basilica da secoli è il centro attorno a cui ruota la vita religiosa della città. Esternamente l’architettura si presenta agli occhi del visitatore completamente in stile neoclassico, con proporzioni leggermente schiacciate. Le tre navate interne sono riccamente decorate e ospitano pregevoli opere d’arte.
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4. Borgo storico: simboli storici che continuano a vivere nella contemporaneità
Nel cuore del borgo storico di Varese si trova Piazza del Podestà, testimonianza del passato comunale di Varese. Qui è situato un edificio storico di pregio, Palazzo Biumi, chiamato “il Broletto” che presenta un suggestivo cortile interno. Da Piazza Podestà ci si può recare nella via principale del centro storico di Varese, Corso Giacomo Matteotti, oggi la via dello shopping e dei locali. Collega Piazza Podestà a Corso Matteotti il famoso Arco Mera, uno dei simboli di Varese, che prende il nome dal canonico Luigi Mera che ne finalizzò la costruzione.
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5. Castello di Masnago: dove il medioevo dialoga con la modernità
Il Castello di Masnago si eleva su un’altura dell’omonimo borgo alle porte di Varese e permette al visitatore di fare un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte attraverso dipinti e sculture appartenenti al Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea. Il complesso architettonico è circondato dal verde del Parco Mantegazza che ospita oltre 100 varietà di alberi e di arbusti. Il Castello di Masnago unisce quindi il fascino di un castello medioevale, il prestigio di un museo d’arte moderna e la tranquillità di un parco secolare.
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6. Museo Tattile di Varese: architettura e arte… nelle vostre mani
Il Museo Tattile di Varese raccoglie una collezione di modelli tattili in legno che riproducono aspetti del paesaggio, dell’archeologia, dell’architettura, dell’arte e del design. Con una visita a questo museo si assapora la doppia funzione dell’esposizione: didattica ed emozionale. Il visitatore si trova inoltre di fronte a percorsi ed installazioni multisensoriali capaci di conciliare il divertimento con l’interesse per la sperimentazione. Un’esperienza davvero unica!
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7. Villa Mirabello: un panorama che dà il nome a un colle e ad un edificio
Nel XVIII secolo sul Colle Mirabello, fu edificata l’omonima Villa. Il nome del colle è facilmente spiegato guardando lo splendido panorama che da qui si apre su Varese, il lago e la catena delle Alpi. La villa è circondata da un vasto parco che nei pressi dell’abetaia si congiunge ai già citati giardini Estensi. Nel parco di Villa Mirabello si possono ammirare essenze rare e piante secolari. Attualmente la villa ospita i Musei Civici.
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8. Villa Toeplitz: marmi di Carrara, oggetti etnici e scoiattoli rossi
Villa Toeplitz fu costruita nel 1901 e prese il nome dal banchiere polacco Giuseppe Toeplitz che la acquistò nel 1904. Il parco della villa è fenomenale: canalizzazioni e giochi d’acqua, una gradinata monumentale e cascate in porfido interrotte da fontane a mosaico e marmo grigio di Carrara, sono gli elementi che lasciano a bocca aperta il visitatore. Il tranquillo bosco ospita anche una discreta fauna selvatica ed è facile avvistare scoiattoli rossi e picchi maggiori. Oggi la villa è sede del Museo Castiglioni e custodisce migliaia di oggetti appartenuti a diversi gruppi etnici.
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9. Sacro Monte di Varese: da fortezza difensiva a luogo di culto
Secondo i primi ritrovamenti, questa collina adagiata nei pressi del massiccio del Campo dei Fiori era utilizzata come una fortezza a scopo difensivo e solo in un secondo momento divenne un luogo di culto. Dal 2003 è stato inserito dall’UNESCO nella lista del Patrimonio dell’Umanità. Il Sacro Monte di Varese come lo vediamo oggi è un complesso devozionale costituito da 14 cappelle, il Santuario di Santa Maria del Monte e la Cripta. Questo splendido luogo unisce l’arte delle sue cappelle e del santuario con la bellezza del panorama che si gode dalla cima. Il Sacro Monte di Varese è situato a circa 5 chilometri dal centro della città.
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10. Museo Baroffio: fascino come fil rouge dall’inizio alla fine
A fianco del Santuario del Sacro Monte è situato il Museo Baroffio. Qui il fascino inizia dal terrazzo di ingresso che offre uno splendido panorama, e prosegue poi con le opere del museo. Il percorso espositivo permette di leggere la storia di Santa Maria del Monte attraverso la bellezza di sculture romaniche, miniature di codici preziosi e paliotti d’età sforzesca. L’esposizione raccoglie diverse donazioni, a partire da quella del barone Baroffio, con dipinti dal XV al XVIII secolo, sino all’arte sacra contemporanea.
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11. Lago di Varese: flora, fauna e ville signorili
Ai piedi delle Prealpi Varesine è situato il Lago di Varese, si tratta del decimo lago italiano per estensione. Conosciuto per la sua inconfondibile forma a scarpa, è chiamato “lago delle anatre” per l’abbondante quantità di anatre presenti. Le sponde del lago sono disseminate di eleganti ville signorili che ben si armonizzano con la vivacità del paesaggio. La flora è caratteristica: adagiata tra i bacini del Lago di Varese e del Lago di Comabbio si estende la Palude Brabbia, una riserva naturale che tutela uno degli esempi meglio conservati di torbiera di pianura.
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12. Chiesa di Santo Stefano: monumento nazionale e gioiello dell’arte romanica
La Chiesa di Santo Stefano, risalente al VII-VIII secolo, è oggi un monumento nazionale e un vero e proprio gioiello di arte romanica. La chiesa viene aperta solo per occasioni particolari e per la messa domenicale, e se avrete la fortuna di entrare, ad accogliervi sarà una struttura a unica navata riccamente affrescata con lavori realizzati tra il 1000 e il 1500. La chiesa è situata a Bizzozero, a circa 4 chilometri dal centro di Varese.
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