In bici in inverno? La nostra proposta sul Quadrifoglio delle Terre del Vescovado - Gite in Lombardia
Percorsi

In bici in inverno? La nostra proposta sul Quadrifoglio delle Terre del Vescovado

Ecco il racconto della nostra giornata in bicicletta nelle Terre del Vescovado, una bellissima esperienza da fare anche in inverno!
Condividi

    Arrivo a Seriate e sul cruscotto della mia Panda il termometro segna 2.5 gradi. Si preannuncia una giornata molto fredda ma il cielo limpido dell'inverno accoglie un bellissimo sole che dopo settimane di tempo piovoso dà la giusta carica per questa giornata.

    Confesso che quando gli amici del Consorzio delle Terre del Vescovado mi hanno proposto un giro in bici a inizio dicembre ero un po' scettico. Non ho mai fatto una vera e propria biciclettata in questa stagione e la temperatura della mattina certo non aiuta ma con un sole così bello trovo l'energia per indossare cappello, guanti e sciarpa e raggiungere i miei compagni d'avventura.

    Insieme agli altri blogger facciamo la conoscenza di Maurizio Panseri, biker e autore della guida "MTB da Bergamo ai Laghi di Endine e Iseo" dalla quale sono stati i tratti i percorsi del Quadrifoglio Cicloturistico delle Terre del Vescovado.

    Cos'è il Quadrifoglio Cicloturistico delle Terre del Vescovado?

    Il Quadrifoglio è un progetto che raccoglie quattro diversi itinerari che collegano le Terre del Vescovado, ovvero quell'area tra la pianura e i colli a est di Bergamo, con altrettanti luoghi da visitare: Bergamo, i castelli della Bassa Bergamasca, la Val Calepio e la Valle Seriana. I percorsi hanno lunghezza e difficoltà variabile così che chiunque, dai biker occasionali ai pedalatori incalliti, può trovare una proposta adatta ai propri gusti. Per conoscere nel dettaglio questi itinerari potete consultare il sito delle Terre del Vescovado dal quale è anche possibile scaricare le tracce GPS (disponibile a breve).

    Il nostro giro tra castelli, vigneti e il fiume Serio

    Noi oggi percorreremo solo una minima parte del Quadrifoglio, giusto per avere un assaggio di quello che può offrire. Partiremo da Seriate per raggiungere Malpaga, faremo poi una sosta sulle colline di Scanzorosciate e infine percorreremo un breve tratto della Ciclabile della Val Seriate per fare infine ritorno a Seriate.

    Il nostro punto di partenza è l'Officina della Bicicletta a Seriate dove è possibile noleggiare sia bici tradizionali che e-bike. Noi prendiamo delle e-bike perché nella seconda parte del percorso, quando saliremo sui colli del Moscato, sarà necessario farci aiutare dal motore elettrico.

    Prima tappa: da Seriate al Castello di Malpaga

    Saltiamo in sella e ci dirigiamo verso sud. Bastano poche decine di metri per abbandonare il paesaggio urbano di Seriate e ritrovarci in aperta campagna. Siamo entrati nel Parco Regionale del fiume Serio. Mentre percorriamo i  campi e boschi del parco sentiamo un forte rumore sopra le nostre teste, alziamo lo sguardo e notiamo un boeing della Ryanair che si prepara all'atterraggio. Siamo infatti a pochissima distanza dall'Aeroporto di Orio al Serio.  Devo ammettere che vedere questo gigante sopra le nostre teste in aperta campagna ha il suo fascino.

    Riprendiamo la pedala sempre verso sud lungo il placido corso del fiume Serio. Il fiume scorre per 124km dalla sua sorgente al Lago del Barbellino a oltre 2.000 metri slm fino a Montodine dove si getta nell'Adda. Le sue acque, soprattutto nel tratto in pianura, sono state ampiamente sfruttate dall'uomo fin dal Medioevo per le attività tessili ed estrattive, oltre che per l'agricoltura. Per questo sono state realizzate decine di rogge, canali e fossi alcuni utilizzati ancora oggi come la Roggia Borgogna, realizzata dal condottiero Bartolomeo Colleoni nel 1473 per irrigare i campi nei pressi dei Castelli di Malpaga e Cavernago dove aveva il suo quartier generale.

    Attraversiamo un banco di nebbia che crea un'atmosfera davvero molto suggestiva e prendiamo una diramazione per raggiungere il Castello di Malpaga. Il tracciato del Quadrifoglio continuerebbe verso sud fino a Pagazzano e Romano di Lombardia dove si trovano altre meravigliose fortezze medioevali.

    Giunti al Castello di Malpaga ammiriamo questo importante maniero del trecento perfettamente conservato e aperto al pubblico. La sua storia è legata a quella di Bartolomeo Colleoni che lo rese sia una fortezza militare inattaccabile sia una corte di delizie decorata con stupefacenti affreschi.

    Seconda tappa: dal Castello di Malpaga ai Colli del Moscato

    A poca distanza da Malpaga sorge il Castello di Cavernago. Inizialmente appartenuto ai canonici della cattedrale di Bergamo venne acquistato da Bartolomeo Colleoni per farne una dimora di delizie in grado di fornire tutti gli agi alla famiglia del condottiero. La costruzione attuale è caratterizzata da uno stile barocco e da un grande cortile con doppio loggiato. Il castello è dotato anche di un ponte levatoio e di un fossato.

    Dopo le due soste ai castelli riprendiamo il nostro girovagare tra i campi coltivati, superiamo l'autostrada ed entriamo nel comune di Bagnatica. Ci dirigiamo al Casello San Marco posto ai piedi del Monte Tomenone e circondato da muri a secco, appezzamenti coltivati a vite e una ricca vegetazione boschiva. Volendo da qui è possibile raggiungere in breve il Castello Camozzi-Vertova a Costa di Mezzate. Poiché però è quasi ora di pranzo noi ci dirigiamo verso il paese di Scanzorosciate. Ritroviamo la roggia Borgogna e la costeggiamo per un tratto fino ad arrivare nel centro del paese. Superato il municipio, svoltiamo a destra e saliamo sui Colli del Moscato, chiamati così perché qui si produce il pregiato Moscato di Scanzo, la più piccolo DOCG d'Italia. Per affrontare questi rilievi, l'e-bike è un comodo alleato che ci permette di guadagnare presto un po' di quota e godere del panorama sulle vigne e la pianura.

    Terza tappa: dai Colli del Moscato a Seriate

    Facciamo sosta alla Cascina del Francès, bellissimo agriturismo incastonato tra le colline. Il locale è molto accogliente e dispone di un bel terrazzo panoramico. Iniziamo con un antipasto di salum, formaggi locali e carne di cavallo, seguiti da risotto al moscatello rosso e spaghetti con pasta di salame e tartufo scorzone nero di Vertova (una vallata laterale della Val Seriana). E per finire degustazioni di dolci tipici accompagnati dal moscato nero. Ci dobbiamo tenere leggeri...la pedalata non è ancora finita!

    Dopo la sosta per il pranzo è sempre difficile rimettersi in sella. Per nostra fortuna le salite sono finite. Scendiamo quindi in paese e proseguiamo verso Villa di Serio. Qui percorriamo un tratto della Ciclabile della Val Seriana. Questo percorso collega Bergamo a Clusone ed è per la maggior parte in piano, eccezion fatta per il tratto tra Ponte Nossa e la Piana di Clusone. Noi ne percorriamo solo pochi kilometri fino al Bikegrill di Alzano Lombardo dove è possibile noleggiare bici o fermarsi per un caffè.

    Ormai il sole comincia a calare e la nebbia sale dalla pianura. Svoltiamo a sinistra e seguiamo le indicazioni per Bergamo. Volendo si potrebbe arrivare fino alla stazione di Bergamo, noi invece abbandoniamo il tracciato principale per attraversare il paese di Gorle e tornare a Seriate.

    Questo giro in bici è stata davvero una scoperta. Non pesavo che una biciclettata in inverno potesse essere tanto piacevole. Se adeguatamente coperti non si sente nemmeno freddo e i panorami che queste belle e limpide giornate possono regalare sono meravigliosi. Inoltre, la bici è un mezzo ideale per andare alla scoperta delle Terre del Vescovado con il giusto ritmo. E permette infine di gustarsi anche il bello dei territori limitrofi, che è proprio l'obiettivo del Quadrifoglio Cicloturistico. Infine, fare un po' di sport vi darà un'ottima scusa per gustarvi serenamente le tante prelibatezze enogastronomiche locali!

     

    Ho preso visione e accetto la privacy policy del sito

    Ricevi la newsletter

    Non perderti le ultime novità! Ricevi la newsletter con idee per le tue gite fuori porta, consigli stagionali e il calendario degli eventi.

    Le prossime gite organizzate

    Gite in Lombardia ti porta alla scoperta delle bellezze del territorio, anche quelle vicine a casa che a volte conosciamo così poco. Grazie e guide appassionate ed esperte conoscerai la natura, la storia, l’arte e le tradizioni locali e vivrai splendide giornate all’aria aperta e in compagnia.