I ponti tibetani in Lombardia: dove sono e come raggiungerli - Gite in Lombardia
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I ponti tibetani in Lombardia: dove sono e come raggiungerli

Se siete alla ricerca di un’esperienza carica di adrenalina e soprattutto non soffrite di vertigini, potete programmare la prossima gita fuori porta in Lombardia alla scoperta di uno dei ponti tibetani che si trovano nella nostra regione.
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    Se siete alla ricerca di un’esperienza carica di adrenalina e soprattutto non soffrite di vertigini, potete programmare la prossima gita fuori porta in Lombardia alla scoperta di uno dei ponti tibetani che si trovano nella nostra regione. Niente paura, nella maggior parte dei casi non si tratta di imprese da sportivi o alpinisti, ma di un’esperienza divertente da poter fare anche con i bambini.

    Cosa sono i ponti tibetani?

    I ponti tibetani in Lombardia, come quelli presenti in Svizzera, Austria e tanti altri paesi, sono generalmente sospesi su valli e fiumi e appesi alle estremità per mezzo di cavi. La loro origine è antichissima e risale alle civiltà della zona dell’Himalaya. Un tempo servivano per attraversare vallate e fiumi e collegare paesi isolati, ma oggi sono diventati un’attrazione turistica sempre più diffusa e apprezzata e che ha permesso di rivalutare dal punto di vista turistico anche zone montane poco frequentate.

    I ponti tibetani in Lombardia

    La Lombardia ha il primato di avere il ponte tibetano più alto d’Europa, ma ne abbiamo trovati anche altri 4 forse meno conosciuti che permettono di divertirsi e ammirare il panorama da una posizione unica. Li abbiamo raccolti in questo articolo per potervi consigliare il ponte tibetano in Lombardia più adatto alle vostre esigenze. Vi raccontiamo poi anche un nuovo progetto, che si realizzerà il prossimo anno, e si annuncia come una delle più spettacolari attrazioni turistiche del nostro territorio.

    Il “Ponte del cielo”, il ponte tibetano più alto d’Europa (Val Tartano – So)

    Il “Ponte del Cielo” è senz’altro il più famoso ponte tibetano della Lombardia e non solo, perché con i suoi 140 metri di altezza è al momento il più alto in tutta Europa!  E’ stato inaugurato nel 2018 e collega i due versanti della Val Tartano (Campo Tartano e Frasnino) in provincia di Sondrio. Il ponte, lungo 234 metri e composto da 700 assi di legno di larice della Val Tartano, è percorribile da tutti (anche dai bambini) e offre a chi lo percorre una vista sensazionale sulla valle del torrente Tartano, sulla diga di Colombera e sulla bassa Valtellina.

    Il “Ponte del cielo” ha dato una spinta importante al turismo di questa zona che era a forte rischio di spopolamento e ha registrato numeri da record, circa 70.000 visitatori nei primi 7 mesi di apertura.

    Il “Ponte del cielo” è aperto tutto l’anno dalle 9.30 alle 16.30 (al sabato fino al tramonto), il biglietto costa 5€ (gratuito per i bambini). La biglietteria si trova in Via Costa a Campo Tartano. Per l’accesso nei weekend e nel mese di agosto è fondamentale la prenotazione attraverso il sito web.

    Il “Ponte dei tre salti”, il ponte tibetano a due passi da Milano (Turbigo – Mi)

    Non solo montagna! In Lombardia è possibile trovare un ponte sospeso anche a poca distanza dalla città di Milano. All’interno del Parco del Ticino infatti, è possibile provare l’emozione di camminare sul “Ponte dei tre salti”, un ponte tibetano lungo 70 metri a 8 metri di altezza sopra le acque del canale della centrale idroelettrica Edison e immerso in una folta vegetazione. La struttura, in acciaio e legno è percorribile da chiunque.

    Per raggiungere il ponte tibetano di Turbigo è necessario giungere in località Tre salti e parcheggiare l’auto nel parcheggio sterrato in prossimità del pub La Cabotina, da qui in pochi passi si raggiunge il ponte. Dopo aver percorso il ponte è possibile continuare la vostra gita seguendo i sentieri del Parco del Ticino. Verso sud di costeggia il fiume fino a giungere al ponte di ferro di Turbigo seguendo l’itinerario “ponte tibetano”, verso nord si può raggiungere la bella località di Tornavento, dove godere di un bel panorama dalla piazzetta.

    Tra trincce e natura, il ponte tibetano del Parco Spina Verde (Co)

    Alle porte della città di Como c’è un vero e proprio polmone verde, il Parco Spina Verde, che offre molteplici percorsi e sorprese: trincee della linea Cadorna, balconi panoramici, torri medievali e anche un ponte tibetano! Per raggiungerlo si percorre il sentiero 12, lungo 3km partendo dalla località Maiocca a Cavallasca in direzione Monte Olimpino. Si raggiunge un bivio che indica a sinistra la Scala del Paradiso. Ignoriamo questa indicazione e andiamo a destra raggiungendo il ponte tibetano che supera una piccola valle. Superato il ponte si può sostare in uno spiazzo per una pausa o continuare esplorando con una torcia la galleria. Il percorso 12 prosegue all’interno del parco fino al Cimitero di Monte Olimpino. Il ponte tibetano, inaugurato nel 2015, è meno lungo e suggestivo di altri ma sarà comunque divertente l’effetto di dondolare sulla passerella, soprattutto per i più piccoli.

    L’antico ponte sul fiume, “il ponte che balla” di Clanezzo (Bg)

    A Clanezzo, in provincia di Bergamo, si trova il ponte sospeso più antico della Lombardia. Infatti il “ponte che balla”, così viene chiamato in zona, risale al 1878. Questo ponte sospeso, che attraversa il fiume Brembo, è uno dei primi esempi ottocenteschi di struttura realizzata con la tecnica delle funi portanti sulla riva e venne costruito per volere di Vincenzo Beltrami, allora proprietario del castello che si trova in paese, per sostituire il traghetto che collegava le due rive. E’ possibile ancora oggi percorrere il ponte lungo 75 metri facendosi cullare dal suo dondolio. Ma non è finita qui, a poca distanza vi è un altro ponte, il “Ponte di Attone”, realizzato interamente in pietra grezza, che anticamente univa i paesi di Clanezzo e Almenno. Percorrendolo si possono avvistare anche i resti dell’antica dogana e del porto (in fase di restauro), dove si ritiravano i dazi di coloro che volevano raggiungere i paesi via fiume. Dopo aver percorso i ponti merita una piccola visita il borgo medievale con il castello (oggi privato) e la bella chiesa di San Gottardo del XVII secolo.

    Il ponte (solo per alpinisti) sospeso a 3.000 metri (Valcamonica – Bs)

    Il ponte tibetano lungo il Sentiero dei Fiori in Valcamonica non è per tutti, ma è senz’altro un’attrazione mozzafiato per gli amanti dell’alta montagna. Il percorso, indicato per escursionisti esperti con attrezzatura da ferrata parte dal Passo del Tonale dove si può parcheggiare nei pressi degli impianti del Passo Paradiso. Si sale in quota con gli impianti e si segue il sentiero 44 fino al Passo del Castellaccio, punto di partenza del Sentiero dei Fiori. Durante il percorso di possono incontrare tracce della prima guerra mondiale. Il ponte sospeso è vertiginoso, siamo a 3.000 metri di quota, e sotto si attraversano canaloni profondi e spesso innevati. Per percorrerlo occorre agganciare i moschettoni ai cavi di sostegno. Qui si possono trovare i dettagli del percorso.

    In cantiere: il ponte tibetano dei record sarà a Dossena (Bg)

    A Dossena, piccolo comune della Val Brembana, da qualche tempo non si parla d’altro che del grande progetto del ponte tibetano, un’opera colossale finanziata dalla Regione Lombardia e promossa dalla giovane giunta comunale. Si tratta di un progetto davvero ambizioso che, se tutto va bene, sarà pronto nell’estate 2021. Sarà il nuovo ponte tibetano più alto d’Europa con 150 metri di altezza e uno dei più lunghi con ben 500 metri di lunghezza. Si percorrerà imbragati e collegati ad una fune e durante il percorso di potranno ammirare i monti circostanti e nel fondovalle la città di San Pellegrino Terme. Anche in questo casa il progetto punta a rivitalizzare questa zona dal punto di vista turistico e a far rimanere i giovani offrendo concrete possibilità di lavoro. Non vediamo l’ora di vedere dal vivo quest’opera realizzata!

    I commenti dei nostri lettori

    • Aldo Piglia
      Rispondi

      Qualche anno fa ho accompagnato, a 2 per volta, 4 nipoti a fare un ponte tibetano di 20-30 m, alto 2 m su un torrentello in territorio bresciano scendendo dall’Aprica.
      Intanto pensavo a ponti come quelli che proponete: bellissimi, un sogno, ma purtroppo la mia età è troppo avanzata. ;<
      L'anno scorso due nipoti hanno fatto il ponte tibetano della Val Tartano, ma io non ero abbastanza in salute. Spero vivamente di
      riuscirci quest'anno.

    • Carlo Enrico
      Rispondi

      Il ponte tibetano di Turbigo é sul canale della centrale idroelettrica di Enel Green Power non di Edison.

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