#Curiosidacasa: Scoprire la Lombardia dal divano di casa - Gite in Lombardia
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#Curiosidacasa: Scoprire la Lombardia dal divano di casa

Nonostante il virus la nostra voglia di scoprire la Lombardia non si ferma. Per continuare a conoscere il nostro territorio ecco tante curiosità sui luoghi, la storia, le tradizioni e molto altro.
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    "Non sarà certo un virus a fermare la nostra voglia di scoprire il territorio che ci circonda!" Questo abbiamo pensato dopo che le nostre attività sono state sospese a seguito dei decreti di contenimento del coronavirus. Non potendo però organizzare gite ed eventi dovevamo trovare altri modi che permettessero alle persone che amano scoprire la Lombardia di continuare a farlo, sebbene a distanza. Ecco allora che abbiamo pensato una serie di nuove attività.

    La prima di queste si chiama #Curiosidacasa. Ogni giorno pubblichiamo sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram un post con una curiosità su un luogo oppure un elemento caratteristico della nostra regione. Crediamo sia un bel modo di tenervi compagnia in questi giorni e farvi "viaggiare" alla scoperta del patrimonio culturale e naturalistico della regione stando comodamente sul vostro divano.

    Qui abbiamo raccolto le 6 migliori curiosità. Per leggere tutte le altre vi invitiamo ad andare sulla nostra pagina Facebook e cercare i post con l'hashtag #curiosidacasa.

    #Curiosidacasa n1: La stracciatella

    Lo sapevi che il gelato stracciatella è nato a Bergamo? Eh sì, proprio così. La sua invenzione si deve a un cuoco e pasticcere toscano emigrato a Bergamo, Enrico Panattoni. Alla fine degli anni '50 il signor Enrico rilevò il locale "La Marianna" in zona porta Sant'Alessandro e nell'estate del 1961 sperimentò un'intuizione geniale. Mentre stava preparando il gelato fiordilatte decise di aggiungere un po' di cioccolato fondente fuso. Il cioccolato a contattato con l'impasto freddo si solidificò e venne poi frantumato dalle pale che impastano il gelato. Il risultato ricordò al sig. Enrico uno dei piatti più richiesti nel suo locale: la stracciatella romana. Si tratta di una minestra dove viene versato un uovo che a contatto con il brodo si solidifica in grumi creando degli "straccetti". Ecco allora che decise di battezzare il nuovo gusto di gelato con lo stesso nome. Nacque così la stracciatella.

    #Curiosidacasa n2: Il biscione

    Il biscione è il simbolo di Milano e di molte aziende collegate alla città, tra le quali l'Alfa Romeo e la Fininvest. E' simbolo del capoluogo lombardo perché stemma araldico dei Visconti ma perché questa scelta? Ci sono diverse teorie, la più famosa è legata a una leggenda che gli stessi Visconti misero in circolazione. Il biscione doveva commemorare l'impresa di un loro antenato, Umberto Visconti, che aveva ucciso un possente drago che infestava le campagne attorno a Milano e si nutriva di uomini e bambini (ecco perché il biscione ha un bambino in bocca). Questa ovviamente è una leggenda ma la cosa interessante è che realmente in una zona vicino a Milano, tra l'Adda e il Serio, esisteva un lago poco profondo chiamato Lago Gerundo. Era una zona malsana, dove si diffondevano le epidemie, dove i canneti nascondevano belve feroci, dove esistevano sabbie mobili e dove la gente spesso sveniva per via di esalazioni di metano e altri gas. La gente dell'epoca si spiegava tutte queste cose con l'esistenza di una belva demoniaca e terribile, un drago chiamato Tarantasio.

    #Curiosidacasa n3: La Croce Rossa

    La Croce Rossa fu fondata dallo svizzero Jean Henry Dunant nel 1863. La sua nascita è molto legata alla Lombardia in quanto l'evento che portò Dunant e alcuni compagni ha creare il primo embrione di questa organizzazione fu il massacro della Battaglia di Solferino e San Martino alla quale assistettero. La battaglia si svolse il 24 giugno 1859 nel basso Garda tra le province di Mantova e Brescia. L'idea fu quella di creare un corpo per prestare soccorso ai soldati feriti indipendentemente dalla loro nazione di appartenenza. La Croce Rossa fu impiegata anche in altri conflitti fino alla Prima Guerra Mondiale quando l'utilizzo di uomini e mezzi fu tale che nel 1919 si decise di impiegare queste risorse anche in tempo di pace. A Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova, vi è il Museo Internazionale della Croce Rossa che ripercorre le fasi della sua nascita ed è ospitato nello stesso palazzo dove soggiornò Dunant ai tempi della battaglia di Solferino.

    #Curiosidacasa n4: Il lariosauro

    Nel secondo dopoguerra importanti giornali, tra i quali La Nazione e La Domenica del Corriere, riportarono la notizia di diversi avvistamenti di un mostro nel Lago di Como: per alcuni si trattava di enorme coccodrillo, per altri di un pesce con le zampe palmate. L'ultimo presunto avvistamento risale al 2003 quando alcuni pescatori dichiararono di aver visto una anguilla lunga  10-12 metri nelle acque di Lecco. Gli studiosi che hanno analizzato i racconti sono giunti alla conclusione che si tratta di invenzioni oppure di animali come lucci o lontre. Tuttavia, è interessante notare che presso il Lago di Como sono stati realmente trovati resti di un antico rettile ormai estinto al quale è stato dato il nome di lariosauro. Il primo esemplare venne alla luce nel 1830 a Perledo, sulla riva lecchese. Il lariosauro era un predatore acquatico che si muoveva grazie a possenti pinne anteriori e a una lunga coda e poteva arrivare fino 1,30 metri di lunghezza.

    #Curiosidacasa n5: Il risotto alla milanese

    Lo sapevi che il risotto alla milanese è nato grazie a uno scherzo? La sua nascita risale al 1574 quando il vetraio belga Valerio di Fiandra, che si trovava a Milano per realizzare le vetrate del Duomo, organizzò il matrimonio della figlia. Al banchetto invitò molti esponenti illustri della città ma decise di lasciare fuori diversi dei suoi collaboratori. Un gruppo di questi, per vendicarsi dell'affronto subito, decise di versare nel risotto bianco al burro un po' di zafferano usato per tingere di giallo i vetri. Ma invece di guastare il piatto lo rese ancora più buono e fu quindi portato in tavola. La ricetta si diffuse presto nelle osterie e taverne milanesi ma venne presto abbandonata. Ricomparve nelle cronache solo nel 1809 quando venne definito "riso giallo in padella". Nel 1829 venne pubblicato un nuovo libro di ricette dove la pietanza fu presentata come il "risotto alla milanese giallo", prendendo così la denominazione con cui è universalmente conosciuto ancora oggi.

    #Curiosidacasa n6: La rosa camuna

    Perché la rosa camuna è il simbolo della Regione Lombardia? La Rosa Camuna fu proposta come simbolo della Regione nel 1975 dall'allora assessore alla cultura Alessandro Fontana, da non confondere con l'attuale governatore Attilio. Si ispira a un simbolo presente in oltre un centinaio di graffiti della Valle Camonica realizzati nell'Età del Ferro.  La rosa camuna fu scelta essenzialmente per tre motivi principali: nella cultura camuna era simbolo del sole e quindi rappresenta la luce e la vita, in quanto incisione rupestre ricorda il legame con le tradizioni e con la natura, infine con il suo profilo sinuoso simboleggia l'apertura, il commercio e l'innovazione. Solo quattro anni dopo la proposta di utilizzare questo simbolo, le incisioni rupestri della Valle Camonica diventarono il primo sito italiano iscritto nella lista dei Patrimoni dell'Umanità Unesco. Questo favorì il consenso attorno alla rosa camuna anche se tra coloro che mostrarono maggiori perplessità vi fu anche uno dei più noti studiosi del federalismo italiano, Gianfranco Miglio, che ne criticò la scelta in quanto gli ricordava la manopola di un lavandino.

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