Il Parco Nazionale dello Stelvio, nato nel 1935, intende promuovere lo sviluppo di un turismo sostenibile nelle vallate alpine della Lombardia, del Trentino e dell’Alto Adige. Quello lombardo è il più vasto dei tre settori del Parco Nazionale dello Stelvio e comprende 10 comuni nelle province di Sondrio e Brescia. Con i suoi vasti boschi di conifere, i suoi prati, i nevai e i ghiacci perenni, le numerose specie animali e vegetali, il Parco offre in qualsiasi stagione paesaggi meravigliosi ed emozioni autentiche. Le principali vie d’accesso del parco lombardo sono le Porte del Parco, percorribili in automobile o a piedi su facili percorsi (in genere strade sterrate chiuse al traffico): la zona di Cancano (più propriamente, Valle di Fraéle), con i suoi laghi artificiali, la Valle del Braulio, nota anche per le molte testimonianze storiche risalenti al Primo Conflitto Mondiale, la Val Zebrù, tra le zone più ricche di fauna, la Valle dei Forni, con quello che, fino a qualche anno fa, era il più grande ghiacciaio vallivo d’Italia, la Valle del Gavia in cui sono particolarmente evidenti le tracce dell’origine glaciale dell’area, la Valle delle Messi, una delle vie di più facile accesso al Parco, la Val Grande che permette di osservare, anche in virtù dell’elevata escursione altimetrica, il succedersi di diversi ambienti alpini, la Val di Rezzalo che, con i suoi pianori, ha favorito l’insediamento di nuclei rurali abitati durante l’estate, ancora oggi ben mantenuti.
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