La Val Sanguigno è considerata l’area naturale con più alta biodiversità del Parco delle Orobie Bergamasche. Deve il suo nome al colore rosso intenso che assume la sua vegetazione durante la stagione tardo autunnale ed è caratterizzata da vaste praterie, distese di rododendri e fitti boschi. Si arriva in auto al paese di Valgoglio, imboccando l’unica strada che prosegue oltre le case una volta superato il Municipio. Tenendo sempre la sinistra, si raggiunge la centrale di Aviasco dove è possibile lasciare l’auto solo munendosi di ticket di parcheggio presso l’erogatrice automatica nei pressi del Comune di Valgoglio. A questo punto si inizia l’itinerario seguendo le indicazioni che fanno passare sotto la centrale. Dopo aver attraversato un ponticello, si sale nel bosco fino a imboccare una mulattiera che affianca il torrente che scende dalla Val Sanguigno. Impossibile non rimanere affascinati dal bellissimo spettacolo offerto dal torrente Sanguigno le cui acque, scendendo a balzi, formano piscine trasparenti. L’itinerario è molto semplice e in un’oretta circa si arriva alla meta.  Si continua a salire fino alla località delle “cascatelle” e, proseguendo in un bel bosco di faggi, si giunge al Rfugio Gianpace (m 1331).

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