La storia del Santuario della Madonna del Castello risale alle guerre che videro contrapporsi gli abitanti di Almenno Superiore e Almenno Inferiore, alleati rispettivamente di Guelfi e Ghibellini nel 300 e di Venezia e dei Visconti nel 400. La vittoria di Venezia portò alla distruzione di Almenno Inferiore dove sopravvisse solo la pieve che venne abbandonata fino a quando, nel XVI secolo, un assestamento dell’edificio portò alla luce l’affresco della Madonna col Bambino. Questo evento fu ritenuto un segno miracoloso diretto alla riappacificazione della comunità e si decise di costruire un santuario nel punto dove era avvenuto il miracolo che andò quindi ad inglobare la vecchia pieve. La parete di fondo del santuario è infatti costituita da quella che era la facciata della pieve, il risultato è un edificio unico, ma composito per diversità di stili e origini, di grande effetto artistico e scenografico. Al centro della parete campeggia l’altare che ospita l’affresco miracoloso ed è racchiuso dentro un piccolo tempio ottagonale, la copertura di questa graziosa struttura è costituita da un tamburo, anch’esso ottagonale e ornato splendidamente.
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