L’Abbazia Olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano, fondata dai cluniacensi attorno all’anno 1000, era situata in un punto cruciale di passaggio e serviva da punto di sosta per i pellegrini diretti a Roma. Nel 1446 fu affidata all’ordine Benedettino Olivetano di Monte Oliveto Maggiore per rafforzare la fede nella zona. I monaci ampliarono la chiesa e costruirono due chiostri e si dedicarono alla bonifica dei territori circostanti. Fra il 1500 ed il 1600 operarono nel monastero importanti esponenti artistici del Bresciano: Foppa, Romanino, Moretto, Gambara e Cossali, mentre in epoche successive vi lavorarono il pittore cremasco Barbelli ed i pittori dell’area milanese Sassi, Castellini e Lecchi dei quali sono visibili numerose opere all’interno della chiesa. Questa abbazia è considerata uno dei più ricchi complessi religiosi del nord Italia.
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