Dopo una serie di progetti non ritenuti idonei, nei primi anni Trenta fu realizzato il Monumento razionalista ai caduti comaschi del primo conflitto mondiale. Fu Filippo Tommaso Marinetti a suggerire di realizzare la torre celebrativa traendo spunto da un disegno di Antonio Sant’Elia che vide a una sua mostra tenutasi nel Broletto della città. Nella trasformazione architettonica del disegno furono coinvolti prima Enrico Prampolini, poi Attilio Terragni, e infine, a realizzazione avanzata, anche Giuseppe Terragni.

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