Esatto. La salamandra era associata al fuoco per via dei suoi colori vividi e perché le sue ghiandole cutanee possono secernere una sostanza irritante per le mucose. Questa sostanza rappresenta una difesa contro i predatori ma non è pericolosa per gli uomini se non si mettono le mani in bocca o sugli occhi. Inoltre, poiché la salamandra vive in ambienti umidi e tranquilli spesso si nasconde dentro i tronchi abbandonati che venivano raccolti per alimentare il fuoco. Quando il ceppo veniva gettato tra le fiamme la salamandra usciva per cercare una via di fuga e sembrava esser “nata” dalla fiamme stesse.
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Mi spiace, non è lui
Non ci siamo…la risposta è sbagliata!
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