Come ogni anno, all’approssimarsi del Natale, le città e le case si riempiono di luci colorate, alberi addobbati, tavole imbandite, mercatini e presepi. Tutti questi simboli creano la calda atmosfera natalizia da tutti amata e attesa con gioia. A Crevenna, frazione del comune di Erba, nelle prossime settimane sarà possibile visitare un presepe molto particolare: collocato nel grande salone di Villa Ceriani rappresenta decine di scene di vita quotidiana della Brianza a cavallo tra Otto e Novecento.

Nell’ambito del progetto editoriale Sentinelle, il cui scopo è far conoscere le realtà che si prendono cura del territorio, abbiamo intervistato Angelo Garofoli, responsabile del Presepe di Crevenna.

Che cosa attende chi visita di questo presepe?

Visitare il Presepe di Cravenna permette di rivivere tante situazioni che caratterizzavano i paesi della Brianza, e non solo, fino a pochi decenni fa. L’edificio più grande è quello della filanda, attività principe nelle nostre zone.  Camminando lungo i muri di questo edifici lunghi quasi 10 metri si possono osservare dalla finestre tutte le fasi della lavorazione dalla bachicoltura al filato passando per la bacinella, la torcitura e l’incannaggio. I macchinari e i personaggi della filanda, come di tutti gli altri diorami, si muovono e riproducono fedelmente le attività tradizionali.

Quali altre scene sono rappresentate?

C’è  l’osteria con i commensali che alzano calici e mangiano mentre nel cortile alcuni uomini giocano alle bocce (che si muovono!) e altri si sfidano a carte. Poi c’è la scuola con l’asilo infantile e le classi dalla I alla V. Sbirciando da una finestra si può vedere una bambina che viene corretta dalla maestra perché aveva scritto sulla lavagna 2+2 = 3! La bambina allora si muove e con una spugnetta cancella la lavagna. Poi però torna a scrivere la somma sbagliata e la scena si ripete all’infinito. In un angolo, invece, ci sono alcuni bambini in castigo dietro la lavagna. Ci sono veramente tantissime altre scene di vita contadina, come quelle rappresentate nel grande cortile della cascina dove gli uomini tagliano la legna, raccolgono il fieno e pigiano l’uva mentre le donne lavano i panni, cucinano e guardano i bambini giocano a saltare la corda o con una palla.

Nell’ultima parte del percorso di visita vengono rappresentanti altri mestieri come la sarta, il meccanico, il falegname e il panettiere. Il giro si conclude proprio con un piccolo panettone che viene gettato in un fiumiciattolo dentro una scatola e viene poi pescato più a valle da un pescatore.

Com’è nata l’idea di costruire un presepe che rappresenti la vita della Brianza all’inizio del Novecento?

Insieme ad un gruppo di amici con cui realizzavamo presepi che ogni anno andavano disfatti e rifatti, abbiamo pensato di realizzare un presepe permanente raccontando la nostra storia. Siamo partiti dalla  filanda e poi negli anni abbiamo creato anche le altre ambientazioni. Per la sua complessità e dimensione quesrto presepe non può essere smontato e anzi ogni anno aggiungiamo qualche elemento. Considerate che ci abbiamo messo circa una decina di anni solo per completare tutte le scene del ciclo della seta.

Chi ha realizzato le varie scene?

Tutte le statuine sono state realizzate da me, insieme a un gruppo di amici senza i quali non sarei riuscito a finire il lavoro. Lavoriamo insieme ad artigiani locali per realizzare i pezzi più complicati; si pensi per esempio che il piattello tondo per la torcitura della seta è composto da 36mila pezzetti, ci hanno lavorato per un anno tre persone ma adesso vederlo in funzione è uno spettacolo.

Quando è visitabile il presepe?

Il presepe è aperto dal 8 dicembre 2022 al 23 gennaio 2023, dalle 14.00 alle 18.00 nei giorni feriali e dalle 10.00 alle 18.00 nei giorni festivi. Ci trovate presso Villa Ceriani in via Foscolo 23, a Crevenna, frazione di Erba. Il presepe è visitabile con offerta libera, e il ricavato viene devoluto in beneficienza ad un asilo in Brasile e all’Associazione Amici di Lilia. Ringraziamo il Parroco Don Ettore Dubini e tutta la parrocchia di Santa Eufemia che ci supporta in questa iniziativa.

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