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Festa di Tutti i Santi, alla scoperta dei santuari con storie e leggende “bizzarre”

Il primo novembre non è solo una giornata di vacanza, ma anche una grande festività cristiana, quella dedicata a tutti i Santi. Quale giorno migliore allora, per riscoprire alcuni dei luoghi che rendono la Lombardia una delle regioni più ricche di storia e spiritualità?
Chiese, cappelle, sacri monti, abbazie, la Lombardia offre centinaia di luoghi sacri che raccontano come un libro aperto secoli di cultura e arte e sono oltre 60 quelli nei quali, secondo la tradizione, è avvenuta una manifestazione divina o un miracolo. Abbiamo deciso di portarvi in cinque di questi raccontandovi la loro storia.

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    1. Santuario della Beata Vergine Delle Grazie a Curtatone (MN): un coccodrillo in chiesa

    Avete mai visto un coccodrillo in una chiesa? Suona strano ma in questo santuario c’è davvero un esemplare imbalsamato e appeso alla navata a simboleggiare la vittoria sul male e sul peccato. Secondo la leggenda, il coccodrillo aveva assalito due pescatori lungo il fiume Mincio, i quali chiedendo l’aiuto divino, riuscirono a ucciderlo e a trarsi in salvo. Il nucleo originario della chiesa in stile gotico lombardo fu fatto costruire dal duca Francesco Gonzaga come ringraziamento per aver fatto cessare un’epidemia di peste a Mantova e divenne importante meta di pellegrinaggio a causa di diversi miracoli. Ancora oggi sono numerose le persone che vengono a chiedere intercessioni divine portando oggetti di ogni tipo.

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    2. Santuario di Gallivaggio (SO): l'apparizione della Madonna

    La mattina del 10 ottobre 1492 due bambine dei villaggi di Vho e Lirone si incamminano verso Grualle per raccogliere le castagne. Ad un tratto, mentre sedevano su un masso, apparve la Madonna circondata da una luce straordinaria lasciando loro un messaggio di speranza e misericordia. La cittadinanza decise così di costruire una chiesa, proprio sotto la parete rocciosa dove avvenne l’apparizione. Il Santuario è ancora oggi circondato da una suggestiva cornice naturale e rappresenta il centro spirituale della Valchiavenna; numerosi fedeli vengono per ammirare questo luogo e lasciare testimonianze di fede e preghiere accanto al “sacro masso”.

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    3. Santuario della Beata Vergine dei Miracoli (VA): il miracolo della guarigione

    Questo santuario fu eretto nel 1498 dal popolo di Saronno per ospitare la Madonna del Miracolo, dopo la guarigione di Pedretto, un giovane malato e allettato da alcuni anni che fu miracolosamente guarito e al quale la Madonna chiese di costruire una chiesa in suo onore. Il santuario è davvero uno scrigno ricco di opere d’arte: gli affreschi di Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari, la statue lignee di Andrea da Milano e infine il campanile di Paolo della Porta ritenuto tra i più belli della Lombardia.

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    4. Santuario della Santissima Trinità di Pobiano (CO): l'affresco rimasto intatto

    La storia vuole che nel 1570 a causa della peste la popolazione di Urio si spostò verso la frazione di Caviadino e le costruzioni del paese andarono presto in rovina tranne il muro della cappella raffigurante l’affresco della Santissima Trinità. Mezzo secolo più tardi durante un’altra pestilenza la gente decise di costruire una chiesa per preservare e onorare l’affresco. Nacque così questo piccolo santuario senza grandi pregi artistici ma caratteristico perché immerso nella natura in posizione panoramica sul lago e raggiungibile solo a piedi in 15 minuti da Caviadino (frazione di Carate Urio). Un’oasi di pace e natura ideale per un bel pomeriggio d’autunno.

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    5. Santuario di Santa Maria della Croce (CR): storie di delitti

    Un delitto segna la storia di questo santuario alle porte di Crema: nel 1489 Caterina degli Uberti, esponente di una nobile famiglia cremasca sposò Bartolomeo Pederbelli detto il Contaglio, delinquente cacciato dalla provincia di Bergamo e rifugiatosi qui nascondendo la propria identità. Nel 1490 il Contaglio obbligò Caterina a seguirlo per tornare a Bergamo, ma poco fuori la città, l’uomo colpì la donna con la spada e scappò con i gioielli della moglie. Caterina, in fin di vita, invocò la Madonna perché le venissero impartiti i sacramenti prima di morire. Essa la esaudì fermando l’emorragia e trasportandola fino alla casa di alcuni contadini che la curarono fino al giorno seguente, quando venne trasportata a Crema dove ricevette i sacramenti e morì. Nel luogo del delitto avvennero in seguito manifestazioni miracolose e si decise di erigere un santuario. L’edificio è un bell’esempio di architettura rinascimentale lombarda ispirata al Bramante con struttura circolare all’esterno e ottagonale all’interno dove si può ammirare la commistione di stile rinascimentale e barocco e la grandiosa cupola affrescata.

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