Lungo la Via Priula da Piazza Brembana a Olmo al Brembo - Gite in Lombardia
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Lungo la Via Priula da Piazza Brembana a Olmo al Brembo

Vi raccontiamo la nostra esperienza lungo un percorso ad anello lungo il tracciato dell'antica Via Priula, una delle strade storiche più importanti delle nostre Prealpi. Un itinerario che attraversa boschi rigogliosi e tranquilli, borghi storici, fiumi e torrenti.
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    Il territorio dell'Alta Val Brembana offre una molteplicità di sentieri differenti adatti a ogni tipo di escursionista, oggi vogliamo raccontarvi la nostra esperienza lungo un percorso ad anello che collega Piazza Brembana e Olmo al Brembo lungo il tracciato dell'antica Via Priula, una delle strade storiche più importanti delle nostre Prealpi.

    La Via Priula: una rivoluzione per i commerci

    La Via Priula fu costruita a partire dal 1592 durante il dominio veneziano per collegare Bergamo a Morbegno e quindi alla Valtellina e alla Svizzera senza passare dai territori del Ducato di Milano controllati dagli spagnoli. Si trattava di una strada di importanza internazionale voluta per soddisfare le nuove aspettative di sviluppo economico e commerciale della Serenissima.

    La Via Priula percorreva tutto il fiume Brembo superando gole, canyon e alte montagne con soluzione ardite per l'epoca tanto che il suo ideatore, Alvise Priuli da cui il nome della strada, la considerava "una via scavata nella roccia viva". Dopo Piazza Brembana il tracciato della Via Priula continuava verso Olmo al Brembo per poi salire a Passo San Marco, confine naturale con la Valtellina. La strada procedeva lungo la sponda sinistra del fiume Brembo, lungo un tracciato che noi percorreremo in parte durante il ritorno.

    Piazza Brembana: un borgo ricco di storia

    Iniziamo il nostro giro dall'imponente mole della chiesa plebana di San Martino, collocata sul dosso omonimo  in posizione volutamente preminente poco fuori l'abitato di Piazza Brembana. L'edificio attuale è in stile neogotico e risale alla fine dell'Ottocento. Il suo impianto è volutamente monumentale per rimarcare la supremazia di questa chiesa che dal Quattrocentro fu posta a capo di tutte le parrocchie dell'Alta Val Brembana. Dopo una breve visita all'interno ci dirigiamo verso il centro del paese.

    La piazza principale del paese si mostra allegra e vivace, con negozi, bar e aree verdi. Ne approfittiamo per comprare qualche provvista per il nostro pic nic mentre ammiriamo alcune ville liberty costruite all'inizio del secolo scorso. In quel periodo, Piazza Brembana divenne una meta alla moda poiché era il capolinea della linea ferroviaria che collegava tutta la valle a Bergamo. La ferrovia fu aperta nel 1906 e venne smantellata esattamente 60 anni dopo. Negli anni 2000 il suo tracciato da Zogno a Piazza Brembana venne riconvertito in una bella pista ciclabile, facile, panoramica e molto suggestiva grazie alla presenza di numerosi edifici storici e diverse gallerie scavate nella roccia.

    Mentre ci dirigiamo verso la partenza del sentiero vero e proprio notiamo diverse targhe che ricordano i Fratelli Calvi. Questi quattro giovani ufficiali degli alpini di Piazza Brembana si distinsero in imprese eroiche durante la prima guerra mondiale e divennero un simbolo della loro generazione. La loro vita assunse i caratteri del mito, voluto e sostenuto dalla retorica del tempo ancora legata agli ideali risorgimentali.

    Imbocchiamo proprio via Fratelli Calvi dirigendoci verso nord e ci godiamo le atmosfere suggestive di questo borgo storico, immaginando quando queste stesse vie erano percorsi dai mercanti.

    Da Piazza a Olmo: immersione nella natura (2 ore circa)

    Questa mattina invece decidiamo di raggiungere Olmo al Brembo con un sentiero lungo la sponda destra del fiume. Pertanto, usciti dal paese, superiamo il Brembo attraverso il Ponte dei Fondi. La sua attuale struttura è stata costruita dopo il crollo dell'antico ponte ad arco causata dall'alluvione del 1987.

    Il livello raggiunto dalla piena è indicato sull'adiacente cappella dei morti della peste costruita nel Settecento per ricordare i defunti delle numerose pestilenze che hanno interessato Piazza Brembana, la più atroce delle quali uccise 167 persone su 255 abitanti nel 1630. Oggi il ponte conduce al Parco sul Brembo, una bella area attrezzata per pic nic e grigliate che sfrutteremo per un bagno nel fiume al nostro rientro.

    Proprio dietro la cappelletta prendiamo il sentiero CAI 128 che tra boschi di tiglio e frassino ci porta ai prati di Stralenna, località un tempo abitata tutto l'anno. Superata la Valle Foppone i prati lasciano di nuovo posto a una fitta vegetazione mentre il sentiero scende verso il fiume dove incontra il sentiero 128A che prendiamo verso Olmo al Brembo.

    Questa prima parte del cammino è probabilmente quella fisicamente più impegnativa. In alternativa si può prendere direttamente il sentiero 128A prima del Ponte dei Fondi, costeggiare il fiume Brembo ed arrivare a questo bivio in una ventina di minuti su un tracciato quasi pianeggiante. Dopo il bivio procediamo nel bosco per circa un'ora con leggeri sali e scendi finché il sentiero lascia il posto a una pista agrosilvopastorale che in breve ci porta a Cugno di sotto.

    Attraversiamo il grazioso centro storico di Cugno impreziosito da un palazzo affrescato, una piccola chiesetta e un bel portico. Un sentiero collega Cugno a Olmo che raggiungiamo in circa 15 minuti dopo avere attraversato il torrente Acqua Nera che scende dal Passo San Marco. Ad Olmo il nostro itinerario si collega con un'altra via storica, la Via del Ferro che univa Passo San Marco con la Valsassina consentendo il commercio dei materiali ferrosi estratti nelle miniere locali e lavorati nelle molte fucine dell'Alta Val Brembana.

    Dal ponte che attraversa il Brembo notiamo la vecchia segheria di Olmo oggi sede del Consorzio Turistico Altobrembo. Entriamo nell'edificio che è stato anche mulino e centrale elettrica per raccogliere qualche materiali informativo sulla zona. Qui sono in vendita anche le Guide di Altobrembo, agili libretti con molte informazioni e approfondimenti sui percorsi della zona, tra cui anche quello che abbiamo percorso noi. Pranziamo e ci rilassiamo un pò nel giardino a fianco della segheria prima di riprendere il cammino.

    La Strada di Valle: sulle orme degli antichi viandanti (2 ore circa)

    Presso la chiesa di Olmo al Brembo ritroviamo il nostro sentiero che ora corre sul sedime dell'antica Strada di Valle, una sinuosa mulattiera percorsa per secoli dai viandanti diretti a Passo San Marco. Questo tratto venne abbandonato quando nel Cinquecento la Via Priula aprì un passaggio sotto la vicina Corna di Frola rendendo più agevole il collegamento. L'antico tracciato, quello che percorriamo noi, passa invece a monte dei Piani di Frolla dove vi sono ancora diverse cascine abitate tutto l'anno.

    Continuiamo tra boschi misti di carpino, faggio e pino silvestre, ambienti naturali ancora intatti e sempre diversi tra le piccole vallate laterali che superiamo:  Valle dei Campelli, Valle dei Soseni, Val Mezzana e Val San Carlo, ognuna con il suo torrentello e immersa in un lussureggiante vegetazione.

    Superata l'ultima di queste valli il sentiero scende velocemente verso Piazza Brembana che intravediamo non appena si apre la vegetazione. Siamo di nuovo in paese dopo circa 2 ore dalla partenza da Olmo.

    Nonostante sia ormai metà pomeriggio il caldo si fa ancora sentire e quindi prima di tornare a casa decidiamo di fermarci presso il Ponte dei Fondi per immergere i piedi nella fresca acqua del Brembo. La temperatura dell'acqua è fantastica e le pozze davvero cristalline consentono anche di far un bel bagno rigenerante mentre il sole tramonta dietro le montagne.

     

    Dettagli del percorso

    Partenza/Arrivo: Chiesa di San Martino, Piazza Brembana

    Tempo: 4 ore e mezza

    Dislivello: 530 m

    Periodo consigliato: tutto l'anno (evitare le giornate troppo calde e afose)

    Sentieri CAI: 128, 128A, 129A

    Maggiori informazioni: Le Guide di Altobrembo  - Volume IV (Qui disponibile in pdf)

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