Camminando tra le vie di una città, vi sarà sicuramente capitato di vedere atti di vandalismo che deturpano il paesaggio urbano e che spesso sollevano lamenti e critiche ma vengono accettati con fatalismo. Ma c’è chi ha deciso di agire e di prendersi cura della propria città. We Are Urban è un’associazione milanese nata dalla volontà di un gruppo di ragazzi di rimboccarsi le maniche per pulire e rendere la loro città un posto migliore e più bello.

Nell’ambito del Progetto Sentinelle, una nuova iniziativa editoriale di Gite in Lombardia per far conoscere quelle realtà che a vario titolo si prendono cura del proprio territorio, abbiamo intervistato Andrea Amati, presidente dell’associazione.

Ciao Andrea, ci puoi raccontare com’è nata la vostra associazione?

Nel 2006 abbiamo costituito l’Associazione Nazionale Antigraffiti per lanciare un messaggio non solo di sensibilizzazione, ma di azione contro le scritte vandaliche che deturpavano palazzi, mezzi pubblici e arredo urbano. Da Milano il progetto si è diffuso anche in altre città e lo scopo si è ampliato: non solo pulizia e decoro ma anche organizzazione di attività per prendersi cura a 360 gradi del bene comune e avvicinare le persone alla sostenibilità. Con questa trasformazione si è reso necessario cambiare nome in We Are Urban. WAU Milano vuole proporre ai cittadini un’alternativa al lamento: ci divertiamo a creare progetti che permettano di agire, di migliorare e far conoscere la città in cui si vive.

Puoi farci quale esempio di progetti che avete portato avanti in questi anni?

Uno dei nostri cavalli di battaglia si chiama “Ghe Pensi Mi” e si tratta di interventi di cleaning e piccoli gesti civici condotti anche in collaborazione con aziende e scuole.  Da questo, abbiamo sviluppato anche una versione green per prenderci cura di 50 aiuole distribuite nella città. Un’altra iniziativa si chiama “Bosco Invisibile” ed è volta a migliorare la qualità dell’aria grazie all’uso di vernici speciali che ricoprono scritte vandaliche con murales ecologici in grado di abbattere l’inquinamento del 89% e di eliminare i batteri al 99%. Infine, posso citare “Piazze Aperte” dove trasformiamo luoghi privi di identità in nuovi spazi pubblici con la posa di strutture di arredo a basso costo, colorazione del manto stradale e allestimenti di spazi per la socialità.

Come agite in concreto?

Per noi un aspetto fondamentale è la partecipazione dei cittadini. Per questo sono loro a chiamarci per intervenire in alcune zone della città, come ad esempio per ripulire la facciata di un edificio, e devono mostrarsi propensi a collaborare con noi. Solo in questo modo parte quella che noi definiamo la “chiamata ai rulli”: i nostri volontari insieme ai cittadini che ci hanno contattato si armano di rulli e pennelli per pulire, dipingere, sistemare una zona, un palazzo o un monumento deturpato della città. Solo attraverso la partecipazione di chi vive nel quartiere si può creare una comunità in grado di preservare la bellezza.

Il lavoro di WAU quindi non solo migliora angoli della città ma permette anche alle persone di collaborare e creare nuovi rapporti umani. Quante persone ad oggi fanno parte del vostro gruppo?

Noi siamo aperti a tutti coloro che vogliono fare qualcosa per la città. Milanesi di nascita, di adozione o di passaggio sono sempre tutti i benvenuti. Attualmente l’associazione conta 20 soci, che a loro volta possono attivare centinaia di volontari in base alle necessità dell’attività. Nel 2019, ad esempio, abbiamo contato circa 6.000 partecipazioni in un anno.

Come possono sostenervi i nostri lettori che abitano in diverse zone della Lombardia?

Come Gite in Lombardia vuole far conoscere la bellezza del territorio lombardo noi vogliamo difenderlo da chi non lo rispetta e diffondere un maggior senso e orgoglio civico. Chi abita o frequenta Milano può aderire direttamente alle nostre attività che sono pubblicate sul sito weareurban.it. Però il nostro sogno più grande è creare una nuova coscienza collettiva così che ciascuno, nel luogo dove vive, possa diventare responsabile per la tutela, la conservazione e il miglioramento continuo della propria bellissima città.

 

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