5 luoghi da brivido per Halloween - Gite in Lombardia
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5 luoghi da brivido per Halloween

Halloween è ormai alle porte e per gli amanti delle leggende e dei paesaggi inquietanti può essere l'occasione giusta per scoprire luoghi insoliti della Lombardia. Se stai cercando le mete migliori per un Halloween originale ti presentiamo cinque consigli per una gita...da paura!
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    Halloween è ormai alle porte e per gli amanti delle leggende e dei paesaggi inquietanti può essere l'occasione giusta per scoprire luoghi insoliti della Lombardia. Se stai cercando le mete migliori per un Halloween originale ti presentiamo cinque consigli per una gita...da paura!

    Orrido di Bellano, Lecco

    Grotte misteriose!

    Formata 15 milioni di anni fa dal torrente Pioverna, questa gola di singolare bellezza presenta paesaggi mozzafiato creati dai giochi d'acqua e dai riflessi del sole sulle rocce scoscese. La dimensione fantastica e inquietante dell'Orrido ha ispirato nei secoli passati numerose tradizioni e leggende. Una delle più famose riguarda la torretta costruita all'entrata del canyon, soprannominata Ca' del Diavolo per via delle figure dipinte sulla sua facciata.

    Non se ne conosce né l'origine né la funzione ma la sua posizione ha da sempre stimolato la fantasia degli abitanti e dei visitatori: si dice infatti che all'interno si svolgessero festini con rituali satanici o pagani e che ancora oggi si possano sentire, fra il frastuono delle cascate, gemiti e urla provenire dall'ultimo piano. Una seconda leggenda, meno conosciuta, riguarda invece un intrepido brigante di nome Taino Cameroni. Originario della Valsassina, Taino accumulò inestimabili ricchezze ottenute da furti e saccheggi.

    Alla sua morte, i compagni cercarono un luogo dove seppellirlo insieme ai suoi tesori, in modo che nessuno potesse mai trovarlo. Deviarono quindi il corso del fiume Pioverna per calare il corpo e i suoi beni in una cavità coprendola poi con un enorme macigno. Quando le acque tornarono a scorrere nel loro alveo, celarono per sempre il segreto di Taino e nessuno mai ritrovò il tesoro.

    Castello di Malpaga, Bergamo

    Castello di Malpaga.

    Il Castello di Malpaga è una delle più importanti costruzioni lombarde del Trecento e domina una distesa di centinaia di ettari di campi agricoli all’interno del Parco del fiume Serio. Protetto da un largo fossato, il maniero è una vera e propria fortezza che nei secoli ha resistito a molteplici assalti e campagne belliche.

    La sua storia è legata alla figura del condottiero bergamasco Bartolomeo Colleoni che lo volle come sua residenza personale. All'esterno il maniero si presenta imponente e minaccioso ma all'interno gli arredi egli affreschi lo resero un lussuoso ed elegante luogo di svago oltre che centro culturale e politico.

    In questa deliziosa cornice non poteva mancare un tocco di triste poesia. La leggenda, infatti, vuole che una presenza soprannaturale si aggiri tra le stanze del maniero. Si tratterebbe di un nobile del Cinquecento, vestito con eleganti abiti in velluto scuro il cui volto pallido e malinconico sarebbe incorniciato e accentuato da folti capelli corvini. Il giovane sarebbe stato ucciso dal marito della castellana dopo essere stato scoperto nel suo letto. Gettato nel pozzo, il corpo non sarebbe mai stato ritrovato e si dice che il suo spirito aleggi ancora nei saloni del castello in cerca della sua amata.

    Castello dell'Innominato, Lecco

    castello dell'innominato hdr

    In cima a un'erta collina, accessibile solo attraverso un tortuoso sentiero lungo il confine tra il milanese e il bergamasco, sorge una fortezza che, secondo la tradizione, fu scelta dal Manzoni per ambientarvi la dimora dell'Innominato. Si sa infatti che questa fu una delle residenze di Francesco Bernardino Visconti, nobile dissoluto vissuto alla fine del '500, al quale Manzoni si ispirò proprio per la figura dell'Innominato.

    Il Castello, che sorge sopra l'abitato di Vercurago, fu realizzato dai Visconti ampliando le fortificazioni erette in epoca carolingia. L'originaria struttura fu in parte smantellata dai francesi nel Cinquecento, dalla popolazione locale nei secoli successivi e infine danneggiata dalle cannonate sparate dagli austro-russi contro i francesi qui asserragliati nell’ambito della riconquista di Lecco nel 1799.

    Nonostante la roccaforte figuri oggi perlopiù come un rudere, continua a conservare il suo fascino arcaico, accentuato dal mito di una delle figure più famose della letteratura italiana e dal magnifico paesaggio che si può ammirare su Lecco, l'Adda e l'alta Brianza.

    Museo di Paolo Gorini, Lodi

    Senza titolo

    E' sorprendente quello che si può scoprire nelle tranquille città di provincia. E' quanto accade a Lodi, in una sala del vecchio ospedale. Con circa 170 parti anatomiche, feti, reperti di patologie e corpi perfettamente conservati, la collezione anatomica di Paolo Gorini è assolutamente unica nel suo genere.

    Attraverso un procedimento segreto, lo scienziato attivo alla fine dell'Ottocento fu in grado di riprodurre artificialmente un processo simile a quello che permette la formazione dei fossili sostituendo i liquidi biologici con elementi chimici.

    Il suo lavoro, ora esposto al pubblico, era volto a preservare corpi e parti anatomiche dalla decomposizione per favorire le esercitazioni degli studenti di medici, un espediente piuttosto utile in un'epoca in cui non esistevano celle frigorifere.

    Chiesa di San Bernardino alle Ossa, Milano

    Milano, Santo Stefano e San Bernardino alle Ossa

    A pochi passi dal Duomo di Milano sorge una chiesa poco conosciuta ma unica nel suo genere in Lombardia. Come si può desumere dal nome, la particolarità della Chiesa di San Bernardino consiste nella presenza di un ossario fatto costruire a metà del Seicento.

    Uno stretto corridoio sulla destra dell’ingresso permette di accedere a una cappella a pianta quadrata le cui pareti sono interamente ricoperte di teschi e ossa, disposti nelle nicchie, sui cornicioni, sui pilastri e sulle porte. I resti appartengono probabilmente ai morti del vicino ospedale del Brolo e alle salme traslate dai cimiteri seicenteschi soppressi, mentre i teschi chiusi nelle cassette sopra la porta d’ingresso sono quelli dei condannati a morte.

    L'ossario, realizzato in un periodo storico caratterizzato da gravi pestilenze e carestie unisce il senso del macabro con il gusto rococò come in voga all'epoca e divenne un vero e proprio punto di riferimento per il genere tanto che il re del Portogallo Giovanni V, in visita a Milano, decise di replicare la cappella a Lisbona.

     

    Conosci altri luoghi misteriosi o leggende della nostra regione?

    Arricchisci questo elenco segnalandoceli nei commenti.

     

    Grazie per le "foto da brivido" di questo articolo a: Fata_ci, Fabio Cecchin, Renato Polvara, Paolo Attivissimo e Sergio del Rosso.

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