#VacanzeInLombardia Giorno 7: Il Rifugio Parafulmine in Val Seriana

Torniamo in Val Seriana, ma questa volta con gli scarponi invece che con le nostre bici.

Cercavamo una gita tranquilla, con poco dislivello e facile da raggiungere. Per questo abbiamo scelto il rifugio Parafulmine, un itinerario che sapevamo essere molto apprezzato dal nostro pubblico e che ci incuriosiva.

Con noi anche i fratelli di Beatrice, Martino e Francesca, e la nostra amica Federica (che ci aveva già accompagnato alla cascata del Cenghen).

Guinti a Gandino acquistiamo in un bar il gratta e sosta di 2€ per salire fino al Rifugio Monte Farno (il pass è disponibile in numerosi negozi del paese).

Seguiamo le indicazioni e saliamo lungo una strada asfaltata fino a giungere ai parcheggi dai quali inizia la passeggiata. A differenza del Tracciolino qui i posteggi per lasciare l’auto abbondano.

Scopriamo che questa è anche una località sciistica. C’è un impianto di risalita ma è più adatta allo scii di fondo. Mentalmente ci segniamo di controllare quest’inverno se c’è neve sufficiente per tornaci con le ciaspole.

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parafulmine_2Dopo una breve salita, abbandoniamo il gruppo di case ed  ecco che i nostri occhi possono spaziare su un panorama molto aperto. La particolarità di questa passeggiata, infatti, è che si sviluppa su un altopiano di pascoli, quasi privo di alberi e quindi la vista può spaziare per chilometri. Il dislivello di soli 300 metri lo rende adatto anche alle famiglie o alle persone meno avvezze ad andare in montagna. Per l’assenza di alberi consigliamo questo itinerario nella mezza stagione o anche in una bella giornata d’inverno (neve permettendo).

Continuiamo la nostra camminata nella conca della Montagnina passando accanto a diverse mandrie di mucche che brucano l’erba.

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parafulmine_3parafulmine_8Il vento attenua leggermente il calore del sole agostano e mentre ci avviciniamo alla nostra meta scorgiamo anche diversi parapendii in volo sopra le nostre teste.

Arrivati al rifugio, dopo circa un’ora e mezza, ammiriamo davanti a noi la massiccia molte della Presolana e, più vicina, la croce sul Pizzo Formico.

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parafulmine_6E’ mezzogiorno e il rifugio è già in piena attività. Fortunatamente riusciamo a trovare un tavolo all’aperto dove gustarci un piatto di salumi, polenta, brasato e formaggi.

Per il pomeriggio cerchiamo riparo dal sole sotto i pochi alberi presenti al rifugio. Dopo qualche partita a carte è ora della merenda. Prendiamo una fetta di torta della nonna e poi siamo di nuovo in marcia per tornare al parcheggio. La discesa è molto più veloce. Resta ancora tempo per una tappa in gelateria prima di tornare a casa.

 

Beatrice e Marco