Una gita al Palio di Legnano tra corse a cavallo e sfilate medioevali

Quando si pensa al “palio” immediatamente viene in mente quello di Siena. Poi magari ci si ricorda anche di quello di Asti o di Ferrara.  Ma quanti di voi sanno che in Lombardia ben quattro città ospitano il proprio palio? Sono Desio (Mb), Mortara (Pv), Castiglione Olona (Va) e Legnano (Mi) che tra quelli lombardi è il più famoso.  Ed è proprio di quest’ultimo che vogliamo parlavi oggi.

La festa, di cui si attesta l’esistenza già nel 1393, si celebra ogni anno l’ultima domenica di maggio (quest’anno sarà quindi il 29). Il Palio di Legnano è una manifestazione folkloristica che si svolge per commemorare l’omonima battaglia combattuta il 29 maggio 1176 tra le truppe della Lega Lombarda e l’esercito imperiale di Federico I  detto “Barbarossa”.

Le celebrazioni iniziano alle 10.30 a Palazzo Malinverni, sede del comune, con la messa solenne sul Carroccio trainato da tre coppie di buoi bianchi che trasporta  la leggendario campana che scandiva i ritmi della battaglia, detta Martinella.

Segue l’investitura dei Capitani di Contrada e la benedizione dei cavalli e dei fantini. Il pomeriggio si apre con una grande sfilata con oltre un migliaio di figuranti in abiti medioevali  e duecento cavalli. Il corteo raggiunge il centro sportivo dove le otto contrade in cui è divisa la città si cimentano in una corsa ippica. Il vincitore conquista il palio, ovvero una riproduzione della croce di Ariberto d’Intimiano che fu portata in battaglia contro il Barbarossa.

Per saperne di più sull’edizione 2018 del Palio di Legnano visita: www.paliodilegnano.it

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Tre curiosità sul Palio di Legnano:

  1. Nel Medioevo, il Palio di Legnano si svolgeva a Milano nella chiesa di San Simpliciano e aveva solo carattere religioso. Più volte sospeso nel corso dei secoli, il palio si trasferì definitivamente a Legnano il 29 giugno 1900, in occasione dell’inaugurazione del monumento al Guerriero di Legnano.
  2. Nell’ambito della sfilata, ogni contrada svolge un tema predefinito che raffigura un aspetto della vita medioevale, da quello riferito alla vita militare a quello contadino, passando attraverso la vita dei cortigiani, degli artisti, dei giocolieri senza tralasciare il mondo della magia. In coda, sfila il Carroccio scortato dai fanti e dalla celebre Compagnia della morte capitanata dal leggendario condottiero Alberto da Giussano il cui monumento, opera dello scultore Enrico Butti, è diventato simbolo della città.
  3. In epoca fascista, il Palio di Legnano dapprima cambiò nome in “Festa del Carroccio”, di modo che il termine “palio” fosse associato solo all’omonima manifestazione di Siena, e così fu fino al 2005.

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