Tour alla scoperta dei sapori di Angera: pane, vino e ... - Gite in Lombardia
Lifestyle

Tour alla scoperta dei sapori di Angera: pane, vino e …

Vi raccontiamo il nostro tour alla scoperta delle eccellenze gastronomiche del territorio di Angera tra gustosi vini, un pane millenario e una grappa che deliziò anche il palato di Re Vittorio Emanuele III.
Condividi

    Angera è una piccola cittadina sulla riva lombarda del Lago Maggiore protetta dall'imponente mole della Rocca Borromea originariamente di proprietà della casata dei Visconti, oggi della famiglia Borromeo. Una città orgogliosa della propria storia plurimillenaria  ma sempre alla ricerca di nuovi modi per arricchire il proprio patrimonio artistico come dimostra la nuova pinacoteca a cielo aperto di cui vi parlavamo qui.

    Quello che vi raccontiamo oggi è un tour particolare, organizzato dal comune di Angera per farci scoprire le eccellenze gastronomiche di questo territorio.  Durante il tour assaggeremo un pane di 2 mila anni fa, un vino fatto con la muffa e una grappa che stupì Re Vittorio Emanuele III.

    Il pane dei Romani: dalle necropoli alle tavole di tutti noi

    La prima tappa del nostro Tour dei Sapori di Angera ci porta al Panificio Giobelli dove è possibile acquistare un panino che ha 2000 anni di storia; la ricetta infatti risale al tempo dei Romani.

    Questo particolare pane è molto fragrante e fatto con farine integrali di farro e frumento macinate a pietra in modo grossolano. Potete scegliere tra tre diverse forme: il pane quadratus, ossia una pagnottella rotonda suddivisa in quattro tramite un’incisione a croce; la treccia, che testimonia il gusto antico per la cura estetica e la tazìna, ovvero "scodella", che è più biscottata delle altre ed è indicata come contenitore per le zuppe.

    La storia di questo pane è molto interessante e curiosa. Tutto iniziò negli anni Settanta quando vennero ritrovati alcuni panini carbonizzati di epoca romana durante gli scavi presso la necropoli di Angera. Questi reperti furono portati al Museo Archeologico di Angera e lì rimasero in una teca per molti anni. Solo nel 2012, grazie a speciali fondi, fu possibile effettuare delle analisi specifiche per conoscerne gli ingredienti. Incrociando questi dati con altre testimonianze dell'epoca si è provato a ricostruire la ricetta del pane antico consumato sul territorio.

    Il progetto non si limitata a una indagine scientifica ma aveva l'ambizioso obiettivo di "riportare in vita" questo antico pane, ecco allora che il Comune di Angera con il suo Museo Archeologico coinvolge le attività di ristorazione di Angera.

    Dopo alcuni tentativi nel 2015, l'anno di Expo, venne sfornato il primo pane di Angera.  Da allora, ogni giovedì e sabato la Panetteria Giombelli sforza circa 20-25 kg di panini mentre, qualche porta più in là, lo chef del "Nettare di Giuggiole" propone nel menù del suo ristorante la “tazina” servita con creme o zuppe che si rifanno alla tradizione romana come quella con verdure e tranci di luccio che abbiamo mangiato noi a pranzo.

    Per garantire la qualità di questo pane speciale, il comune di Angera ha stilato uno scrupoloso disciplinare e lo ha inserito nella lista dei prodotti DeCo (Denominazione Comunale).

    Questa storia e la passione che Claudio Giombelli mette quando ci prepara davanti agli occhi qualche pagnotta di pane di Angera, ci hanno molto colpito. E' bello vedere come qui ad Angera la cultura sia uscita dalle sale di un museo e abbia coinvolto realmente la comunità, anche professioni molto lontane dal mondo dei musei e dell'archeologia.

    Il vino riscoperto: il segreto sta nella muffa

    Continuiamo il nostro tour alla scoperta dei sapori di Angera salendo sulla collina di San Quirico circondati da boschi e filari di vite. Si gode una bellissima vista sulla Rocca Borromeo e il Lago Maggiore e veniamo a sapere che ci sono molti itinerari adatti a chi intende fare una semplice camminata. Noi ci fermiamo all'azienda agricola Cascina Piano dove Francesca Berrini ci porta a visitare le sue vigne. Un tempo la produzione di vino nella zona di Angera era molto diffusa. Poi nel corso dell'ultimo secolo e mezzo è stata progressivamente abbandonata fino quasi a scomparire. Oggi l'azienda agricola il Piano è una dei pochi produttori vinicoli di Angera e dell'intera provincia di Varese.

    La produzione è ripartita grazie alla caparbietà del nonno di Francesca che ha continuato a coltivare le viti. Prima era un hobby, oggi è una'azienda agricola che produce sette tipi diversi di vini rossi e bianchi, tutti inseriti nella denominazione IGT Ronchi Varesini. Molti di questi vini hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti per le loro qualità organolettiche  e sono citati nelle più prestigiose guide d'Italia. Ma la punta di diamante dell'azienda è sicuramente il Mott Carè, un vino dolce ottimo per accompagnare formaggi erborinati e pasticceria secca. Il Mott Carè è un vino muffato e, come fa intuire il suo nome, deve la sua eccezionalità a una muffa, una muffa buona che si sviluppa sugli acini d'uva solo in particolari condizioni climatiche, come quelle degli autunni in riva al Lago Maggiore. Lasciando appassire il grappolo, questo si disidrata e concentra gli zuccheri che durante la lavorazione sprigionano un sapore dalle note floreali ai frutti canditi. Per questa sua particolarità anche il Mott Carè è entrato nella lista dei prodotti DeCo tutelati dal comune di Angera.

    Prima di salutare Francesca e avviarci verso l'ultima tappa del tour non potevamo però esimerci dall'assaggiare questo nettare delle viti. Il Mott Carè ci stupisce per il suo sapore fresco ed equilibrato, con un garbato residuo zuccherino e i sapori dei fiori di campo che crescono rigogliosi su tutta la collina.

    La grappa dei re: due secoli di storia e tutto iniziò per una festa di compleanno

    Come ogni pasto si conclude con un amaro, così anche il nostro tour. Ecco allora che la nostra ultima tappa alla scoperta dei sapori di Angera ci porta in visita alla distilleria locale Rossi d'Angera. Una distilleria che ha oltre 170 anni di storia e che per la qualità della sua produzione ha ricevuto anche una speciale menzione da parte della Real Casa Savoia.

    Ad accompagnarci nella visita alla distilleria è Arturo Rossi, che guida l'attività avviata dal suo bisnonno. Il signor Arturo ci racconta che tutto iniziò quasi per caso. Era il 1847 e in occasione di una festa famigliare il suo bisnonno distillò per la prima volta alcune vinacce per produrre la grappa. Il liquore fu molto apprezzato dagli invitatati e decise di produrne altro, in maniera artigianale, solo per la famiglia e gli amici. Con l'inizio del Novecento venne fondata la prima fabbrica e la generazione successiva, quella del nonno di Arturo che portava lo stesso nome, si iniziò la produzione industriale di grappe e liquori. Il successo fu tale che senatori, primi ministri, sovrani e persino dai papi ordinavano le grappe di Angera e nel 1931 arrivò anche il riconoscimento da parte di re Vittorio Emanuele III di Savoia, un attestato che ancora troneggia nello studio del sig. Arturo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'azienda fu obbligata a riconvertire la produzione per la fornitura di alcol grezzo per carburante distillando i datteri libici ma con il boom economico degli anni '60 la produzione tradizionale riprese vita fino a giorni nostri.

    Oggi la Arturo Rossi produce 100 mila litri all'anno di grappe e liquori lavorando tre mila quintali di vinacce. Il catalogo è vario con Vermout, Gin, Bitter e molti altri ma il prodotto più particolare si chiama Spitz (senza r). E' un marchio depositato negli anni '30 e questa distilleria è l'unica a produrlo.  Si tratta di un aperitivo a base di genziana che il nonno del sig. Arturo si è inventato dopo aver studiato alcuni liquori simili in Francia.

    Il sig. Arturo ci fa visitare lo stabilimento mentre ci spiega come avviene il processo della distillazione e dalle vinacce, con acqua, erbe e calore si produce una grappa esportata in tutto il mondo per allietare i momenti speciali della vita.

     

     

     

    Ho preso visione e accetto la privacy policy del sito

    Ricevi la newsletter

    Non perderti le ultime novità! Ricevi la newsletter con idee per le tue gite fuori porta, consigli stagionali e il calendario degli eventi.

    Le prossime gite organizzate

    Gite in Lombardia ti porta alla scoperta delle bellezze del territorio, anche quelle vicine a casa che a volte conosciamo così poco. Grazie e guide appassionate ed esperte conoscerai la natura, la storia, l’arte e le tradizioni locali e vivrai splendide giornate all’aria aperta e in compagnia.