Street art e arte locale nella nuova pinacoteca a cielo aperto di Angera - Gite in Lombardia
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Street art e arte locale nella nuova pinacoteca a cielo aperto di Angera

Siamo stati all'inaugurazione della pinacoteca a cielo aperto di Angera, un bellissimo progetto di arte urbana firmato dall'artista di fama internazionale Andrea Ravo Mattoni.
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    1497, Ludovico Sforza detto il Moro concede ad Angera il titolo di città per farne il centro nevralgico del Lago Maggiore. Per commemorare questo fatto, viene realizzato nel palazzo del Capitano del Lago un ciclo di affreschi che raffigura, tra gli altri, il signore di Milano.

    Angera, 2019. Il profilo del Moro torna a troneggiare nella via principale del borgo ma questa volta è realizzato con bombolette spray su una tela di pvc. Il ritratto dell'ultimo degli Sforza è infatti uno dei sei dipinti che costituiscono la nuova pinacoteca a cielo aperto di Angera. Un innovativo progetto di recupero della tradizione e della storia locale voluto dall'amministrazione comunale, che siamo venuti a conoscere insieme a un gruppo di blogger.

    Le tele rappresentano particolari di affreschi e dipinti angeresi conservati in edifici privati e non accessibili al pubblico. Un modo quindi per permettere agli angeresi di prendere consapevolezza della tradizione artistica locale e ai turisti di godere di un nuovo itinerario culturale inedito e originale.

    Completa la colleziona una copia de "La Scapiliata" di Leonardo da Vinci, omaggio al genio vinciano in occasione del cinquecentenario della morte dell'artista che per quasi due decenni visse alla corte di Ludovico il Moro.

    Le sei tele sono state realizzate dall'artista di fama internazionale Andrea Ravo Mattoni che abbiamo avuto il piacere di incontrare durante l'inaugurazione della pinacoteca a cielo aperto.

    La prima domanda che sorge spontanea quando si guardano queste opere è: ma come fa a creare una copia tanto simile usando le bombolette spray? Il primo requisito - ci spiega l'artista -  è conoscere molto bene sia la tecnica dell'originale sia quella delle bombolette-.  E su questo Ravo ha il vantaggio di un percorso formativo davvero insolito. I suoi primi passi nel mondo dell'arte infatti li ha mossi tra i vagoni dei treni che collegano Varese a Milano sui quali da ragazzo realizzava graffiti. Poi, entrato a Brera, si è innamorato dei grandi pittori del passato imparandone le tecniche. Terminati gli studi Ravo è stato quindi in grado di fondere i due stili, i due mondi: la strada e l'accademia, la street art e il classicismo, le bombolette e la storia dell'arte.

    Una parte altrettanto difficile è la scelta dei colori. Le bombolette non si possono mischiare e quindi serve disporre della tinta esatta. Fortunatamente oggi esistono in commercio più di 220 tinte diverse ma questa abbondanza implica anche un lungo lavoro di studio preparatorio per acquistare esattamente le tinte usate dall'artista dell'originale.

    Mentre Ravo ci svela i segreti del suo lavoro, alle sue spalle si erge una riproduzione del quadro "Fanciullo con canestra di frutta" di Caravaggio, da lui realizzata nel 2016 sulla parete di una casa a due piani. Un'opera davvero enorme che ha rappresentato l'inizio della carriera dall'artista italo-svizzero. Proprio la riproduzione di opere classiche su grandi superfici con la bomboletta spray è diventata la caratteristica distintiva dell'artista che ora è frequentemente impegnato in lavori in tutta Europa con collaborazioni prestigiose tra le quali quella con il Museo del Louvre.

    Sebbene a un visitatore frettoloso queste opere possano sembrare solo un modo per abbellire le città, l'obiettivo dell'artista è molto più profondo. La sua idea è quella di avvicinare all'arte anche quelle persone che pensano di non essere in grado di comprenderla. Ingrandendo un'opera e riproducendola sulle pareti degli edifici, Ravo vuole colpire ed entusiasmare chi osserva il suo lavoro per emozionare e suscitare il desiderio di conoscere più a fondo la bellezza dell'arte.

    Per questo motivo, le sei opere di Ravo saranno collocate nelle vie del centro storico, in luoghi dove si trovavano gli originali oppure legati alle vicende ritratte. Passeggiando per i vicoli della cittadina affacciata sul Lago Maggiore, si possono quindi ammirare, oltre al ritratto di Ludovico il Moro e de La Scapigliata di Leonardo, scene di battaglie medioevali e ritratti di alcuni santi che hanno un forte legame con il territorio.

    Grazie a questo progetto, cofinanziato da Regione Lombardia nell'ambito del bando Viaggio #InLombardia, Angera ha potuto arricchire con un nuovo capitolo di arte il suo patrimonio culturale che ha 15mila anni di storia.

    Le opere di Ravo sono sempre visibili ma per chi volesse ammirare la pinacoteca a cielo aperto con l'accompagnamento di una guida, segnaliamo che domenica 29 settembre si svolgerà un tour guidato con partenza alle 10.00 dal Museo Archeologico. Per info e prenotazioni potete scrivere a infopoint@comune.angera.it

    L'inaugurazione delle opere della nuova Pinacoteca  è stato il primo degli appuntamenti della sesta edizione del Settembre Angerese.  Una manifestazione che raccoglie ormai migliaia di persone che arrivano qui, sulle sponde del Lago, per partecipare alle numerose iniziative culturali, enogastronomiche e artistiche. Tra queste meritano una menzione particolare lo spettacolo internazionale di mongolfiere (21 e 22 settembre), l'itinerario esperienziale sulle erbe e i sapori di Angera (8 settembre), il percorso guidato tra le vigne (15 settembre). Per conoscere tutti gli altri appuntamenti del Settembre Angerese 2019, potete consultare il sito www.angera.it o scaricare il programma degli eventi.

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