Pedalando tra le risaie a due passi da Milano - Gite in Lombardia
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Pedalando tra le risaie a due passi da Milano

Nelle campagne del Parco Agricolo Sud Milano è nato un nuovo itinerario ciclabile, si chiama ZiGo' e si sviluppa tra risaie, laghi e cascine nel comune di Zibido San Giacomo.
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    Forse non tutti sanno che a pochissima distanza da Milano c’è un luogo dove il paesaggio cambia completamente e dove la città è solo un lontano ricordo. Si tratta del Parco Agricolo Sud Milano dove è da poco nato un nuovo itinerario ciclabile. Si chiama ZiGo' e si sviluppa nel territorio del comune di Zibido San Giacomo. Il progetto è stato finanziato da un bando regionale e noi di Gite in Lombardia abbiamo collaborato con il comune per la sua realizzazione.

    ZiGo' è un percorso che unisce la bellezza del paesaggio rurale alla genuinità dei prodotti locali che si possono acquistare presso le cascine o degustare nei ristoranti lungo il percorso. E' un itinerario ad anello di circa 20km, pianeggiante e che si sviluppa su piste ciclabili o strade secondarie. E' quindi adatto a tutti e percorribile con ogni tipo di bicicletta. E' anche possibile noleggiarne una presso il MUSA - Museo Salterio, punto di partenza e arrivo di Zigò. Prima però occorre telefonare al comune di Zibido per prenotarle.

    Il MUSA - Museo Salterio si trova nell'ex stallone di Cascina Salterio raggiungibile in auto uscendo a Rozzano oppure in bici in una ventina di minuti dalla stazione delle metropolitana Assago MilanoFiori lungo la ciclabile del Naviglio Pavese, il che lo rende davvero perfetto per i milanesi che vogliono fuggire per qualche ora dal caos cittadino.

    Giunti al MUSA vi consigliamo di dedicare qualche minuto alla sua visita. Non è sempre aperto ma potete contattare il comune per visitarlo. Non si tratta del solito museo contadino ma di una forma moderna e innovativa per avvicinare il pubblico ai temi della vita rurale. La sala più bella è quella interattiva dove con un particolare impianto video e audio si possono sceglie quattro filmati che raccontano la gestione delle acque con i canali e le coltivazioni locali, sopratutto mais e riso. Con speciali visori 3d è anche possibile "ritrovarsi" in una antica fattoria o in una chiesa rurale e vivere l'esperienza di un tempo ormai passato. Nel museo vi anche un'altra sala dove filmati con persone locali raccontano i mestieri e le usanze tradizionali mentre all'ingresso divertenti giochi interattivi aiutano a prendere dimestichezza con il paesaggio circostante.

    Noi abbiamo deciso di noleggiare le bici del Museo per percorrere l'itinerario. Se anche voi volete noleggiarle in loco vi consigliamo di contattare prima il comune. Per circa due kilometri costeggiamo il Naviglio Pavese, un'imponente opera idraulica lunga 33 km inaugurata alla fine dell'Ottocento che porta acqua a cinquemila ettari di coltivi. Arrivati alla frazione di Badile abbandoniamo la pista che conduce a Pavia e viriamo a destra inoltrandoci tra bellissime risaie. E' settembre e le piante di riso sono di un giallo intenso. Ormai i chicchi sono maturi e attendono solo di essere raccolti. Le risaie si estendono a perdita d'occhio, ci troviamo a solo 5 km da Milano ma il paesaggio attorno a noi è di aperta campagna. Non sembra davvero di essere così vicini alla città ed è frequente vedere leprotti che attraversano la strada o aironi che prendono il volo.

    Qui i ritmi sono ancora fortemente legati alle attività contadine. Nel territorio del comune di Zibido ci sono infatti ancora 29 cascine, molte in attività e alcune veri gioielli dell'architettura rurale come nel caso della Cascina Femegro. Il suo impianto è quello tipico di un cascina fortificata quattrocentesca con possenti mura e torri che si elevano attorno all'aia. Veniamo a sapere che un tempo qui abitavano oltre cento persone e la cascina costituiva un comune autonomo. Qui si doveva essere autosufficienti e infatti la struttura comprendeva anche un mulino ad acqua e un caseificio. Il caseificio è ancora in funzione a viene utilizzato per produrre diversi formaggi che vengono venduti, insieme al riso alle marmellate e a buonissimi biscotti, nel punto vendita della fattoria.

    Riprendiamo le bici e ci dirigiamo verso il centro di Zibido. Ci fermiamo per una sosta alla Chiesa di San Giacomo, l'edificio religioso più importante del paese. La sua fondazione è legata a una leggenda secondo la quale il vescovo Eustorgio avrebbe portato fin qui il corpo dell'apostolo Giacomo utilizzando un sarcofago romano. Quando la carovana giunse in questi campi, non fu più possibile muovere il sarcofago. Questo fatto fu letto come una volontà divina e fu quindi costruita la chiesa. Non c'è alcuna traccia storica a suffragio di questa leggenda ma un sarcofago del secondo secolo si trova ancora davanti alla chiesa.

    Continuiamo il nostro giro e ci rechiamo alla Cascina Ca' Grande. L'edificio più bello del complesso, che dà il nome alla cascina, è un casino di caccia costruito alla fine del Quattrocento dai nobili Pusterla. L'edificio è impreziosito da belle decorazioni e da un mulino che sfrutta la corrente di una roggia. Grazie alla disponibilità dei proprietari possiamo entrare e fare un giro anche nel bel parco alle spalle del casino di caccia.

    Il tracciato di Zigò esce dal centro abitato e transita nuovamente tra le campagne in direzione delle frazione di San Pietro Cusico. Prima di arrivare a questo borgo facciamo una breve deviazione per ammirare il Lago Mulino Cusico. Questo lago, insieme ad altri tre limitrofi, era un tempo una cava per l'estrazione di sabbia e ghiaia. Al termine dell'attività estrattiva il bacino si è riempito d'acqua e una lussureggiante vegetazione ha preso possesso delle sue sponde. Questo è un luogo molto tranquillo e appartato, ideale per fare un pic nic.

    Giunti a San Pietro Cusico continuiamo lungo l'itinerario e ci imbattiamo in una mietitrebbia che raccoglie il riso ormai pronto. Dopo l'essiccazione sarà pronto per finire nelle pentole e diventare un ottimo risotto.

    Il giro ad anello è ormai quasi concluso e mentre ci avviciniamo al MUSA facciamo un'ultima tappa alla Cascina San Marta, una cascinale perfettamente restaurato che oggi ospita anche un maneggio. Ci fermiamo qualche minuto ad assistere ad una lezione di equitazione e poi saltiamo in sella, della bici, per fare gli ultimi kilometri.

    Riconsegniamo le biciclette ma prima di tornare a casa decidiamo di fare visita all'atelier "Il Guardiano delle Acque". Questa particolare galleria d'arte si trova nell'antico casello idraulico proprio davanti al Museo. Veniamo accolti dai due artisti che che qui abitano, lavorano ed espongono le loro opere da oltre trent'anni. Sono opere di arte moderna e land art e abbiamo anche la fortuna di assistere alla realizzazione di alcune figure che andranno a costituire una nuova opera. Gli artisti sono ben felici di ricevere visite quindi non perdete questa curiosa tappa del percorso!

    Il nostro giro è terminato e lasciamo questi luoghi con una nuova sensazione di pace e rilassatezza nella mente e splendidi scorci di campagna autentica negli occhi. Non possiamo che consigliarvi una gita sul tracciato di ZiGo', un'esperienza fantastica per gli amanti della bicicletta, le famiglie e tutti coloro che desiderano vivere una giornata dal ritmo lento e a contatto con una vera realtà agricola.

     

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