Le meraviglie delle Alpi a bordo del Trenino Rosso del Bernina

Cosa ci può essere di meglio in questa stagione che attraversare un bosco di alta quota stando comodamente seduti al caldo, gustandosi una cioccolata e ammirando il paesaggio innevato?

Pensate che sia solo un sogno??…e invece no! E’ possibile e si trova vicino a molti di voi.

Si tratta del Trenino Rosso del Bernina, un vero e proprio “must” dell’inverno.

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E’ possibile viaggiare tutto l’anno ma in questo periodo, con la neve caduta abbondantemente sulle Alpi, lo scenario è più che magnifico.

I suoi 1.824 metri di dislivello, le ardite e spettacolari soluzioni ingegneristiche, il fascino dei luoghi che attraversa lo hanno reso uno dei patrimoni dell’Unesco. Un vero è proprio gioiello delle nostre Alpi.

La partenza è a Tirano (noi ci siamo arrivati in treno sulla linea che lo collega a Milano, Monza e Lecco) e poi si può scegliere se viaggiare fino a St.Moritz  (la tratta più comune) o continuare fino a Coira (il capoluogo dei Grigioni). Noi siamo andati a Coira, una città davvero incantevole. Attenzione però che in questo caso gli orari non permettono di andare e tornare in giornata a differenza di quanto permette il tragitto per St. Moritz.

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Le 5 cose del Trenino Rosso che ci sono piaciute di più

La partenza. Fa un certo effetto quando il treno si muove da Tirano e per circa un kilometro corre sulla sede stradale, spesso sfiorando i muri delle case.

Il viadotto elicoidale di Brusio. Questa è una delle costruzioni del tragitto che più ci ha entusiasmato. Questo particolare “ponte” copre un dislivello di 30 metri facendo fare al treno un giro a 360°.

Poschiavo. Dopo la stazione di Poschiavo il treno sembra dirigersi verso il cielo. In questo tratto la pendenza è del 70 per mille.

Ospizio Bernina. La stazione si trova a poca distanza dal Passo del Bernina a 2.253 metri (il punto più alto della tratta). Sembra una stazione uscita da un film, questa solida costruzione in sassi si staglia in un panorama solitario circondata apparentemente solo dal silenzio delle montagne e dalle acque del Lago Bianco.

Le gallerie. Lungo tutto il percorso (noi siamo andati a Coira) ci sono 55 gallerie e tunnel. Le più spettacoli secondo noi sono dopo St. Moritz quando le gallerie sono costruite in mezzo al bosco (sembra di essere sul treno di una miniera che continua a entrare nelle viscere della terra per poi uscirne e regalarci scenari mozzafiato).

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Buon viaggio!

 

Questo post fa parte della serie #CosaFaccioOggi-Winter Edition