Le maschere del Carnevale lombardo

Il Carnevale è la festa più divertente dell’anno e con le sue innumerevoli tradizioni, sfilate di carri e di maschere, musiche e dolci tipici coinvolge grandi e piccini.

Una delle usanze più amate del Carnevale è travestirsi da personaggi noti e divertenti, estremizzandone le caratteristiche, e “facendo a gara” per indossare il costume più buffo e simpatico da esibire durante le sfilate e le feste in maschera.

Ma quali sono le maschere storiche della tradizione lombarda? Alcune sono diventate simboli del Carnevale italiano, altre sono quasi sconosciute, altre ancora resistono legate alle feste di una particolare città.

Qui di seguito vi raccontiamo qualche informazione in più sui personaggi che hanno segnato la storia del Carnevale in Lombardia!

Meneghino-e-Cecca-mashere-tipiche-di-Milano

Meneghino

Meneghino è la maschera simbolo di Milano; Il suo nome è diminutivo di Domenico («Domeneghin») e rappresenta la figura del popolano milanese, con le sue virtù e con i suoi difetti. Inconfondibile con il suo cappello a tre punte e la parrucca con codino, è abile nel deridere i difetti degli aristocratici ed ha la risposta sempre pronta. Meneghino è accompagnato dalla sua “Cecca”, moglie sorridente e volonterosa che fa di tutto per aiutare il marito.

ARLECCHINO

Arlecchino

Simbolo del Carnevale italiano insieme al napoletano Pulcinella, Arlecchino è una maschera di Bergamo nota soprattutto per il bizzarro vestito variopinto che indossa. Secondo la tradizione, il povero Arlecchino non poteva permettersi un costume nuovo per Carnevale e quindi i suoi compagni di buon cuore ne realizzarono uno per lui con i pezzi di stoffa recuperati dai loro abiti. La maschera di Arlecchino rappresenta la figura del servo sciocco, chiacchierone, dispettoso e ama combinarne di tutti i colori, proprio come il suo costume!

In Val Seriana è possibile visitare la Casa di Arlecchino. Qui si pensa sia nato il personaggio, un certo Zani, che ha dato origine alla maschera di Arlecchino.

Brighella

Brighella (nella foto di copertina insieme ad Arlecchino) è un’altra maschera di Bergamo e rappresenta il servo astuto, contrapposta alla figura del servo sciocco di Arlecchino. Brighella è molto scaltro, imbroglione, chiacchierone ed grande esperto nell’attaccar brighe, proprio come dice il suo nome. Porta un vestito bianco con orlature verdi.

Beltrame

Beltrame è una maschera più antica di origine milanese. Spesso conosciuto con il soprannome di Beltrame de Gaggian (da Gaggiano), borgata della bassa milanese da cui trae origine, o anche “de la Gippa”, per via della ampia casacca che solitamente indossa, rappresenta il personaggio del contadino stolto e fanfarone, capace solo di combinare stupidaggini, volendosi mostrare più signore di quanto non sia.

re_gnocco

Personaggi minori del carnevale in Lombardia

Altre maschere storiche degne di nota sono i bej (belli), i brutt (brutti) e il Sapor (un uomo selvatico) di Schignano, Gioppino, di Bergamo, il Gagèt col sò uchèt, di Crema, Tarlisu e Bumbasina, maschere di Busto Arsizio, Pin Girometta di Varese, Bagoss del Bresciano e Re Resegone e Regina Grigna del Lecchese. Tipico del carnevale di Castel Goffredo è Re Gnocco, buongustaio e amante del piatto tipico degli gnocchi, mentre i balarì e i maschèr caratterizzano il carnevale di Bagolino.

E voi quale maschera preferite? Raccontatecelo sulla nostra pagina Facebook!

Buon Carnevale e… Buon travestimento a tutti!

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