Giardini fioriti in Lombardia: consigli per una gita profumata - Gite in Lombardia
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Giardini fioriti in Lombardia: consigli per una gita profumata

La primavera è la stagione dei fiori che con i loro colori e profumi regalano buon umore e voglia di stare all’aria aperta. In questi giorni tutt’intorno a noi è uno sbocciare di margherite, tulipani, viole e gelsomini. Che tu sia un esperto di botanica o semplicemente un visitatore alla ricerca di un giardino traboccante di essenze floreali, abbiamo raccolto alcuni consigli per la tua prossima gita alla scoperta dei migliori giardini fioriti in Lombardia!

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    1. Castello Quistini (Brescia)

    Questa dimora cinquecentesca, situata tra le splendide colline della Franciacorta a due passi dal centro storico di Rovato, è un luogo magico in primavera. I giardini, infatti, sono la vera perla del castello. Ospitano un labirinto formato da oltre 1.500 varietà di rose, angoli verdi segreti, un giardino di ortensie, un frutteto dove trovare le più strane e antiche varietà di piante da frutto e un piccolo orto dei semplici.

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    2. Serrone della Villa Reale di Monza (Monza e Brianza)

    Sul lato settentrionale della Villa Reale di Monza si trova uno dei gioielli più nascosti del capoluogo brianzolo. Si tratta del roseto voluto nel 1964 da Niso Fumagalli, presidente della Candy e fondatore dell’Associazione Italiana della Rosa. Il roseto, col suo  laghetto e i percorsi ben studiati, ha il pregio di inserirsi abilmente nel prestigioso contesto circostante e ospita ogni maggio concorsi internazionali.  Questo giardino è aperto gratuitamente tutto l’anno nei giorni feriali, mentre durante le stagioni di fioritura è aperto anche il sabato e la domenica  con possibilità di visite guidate.

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    3. Heller Garden (Brescia)

    Dopo anni di intenso lavoro, aiutato da tanta passione e da un clima eccezionale, l’artista viennese André Heller è riuscito a creare sulle sponde del Lago di Garda un piccolo angolo di paradiso. Piante provenienti da ogni parte del mondo qui si sposano armonicamente in uno scenario arricchito da architetture contemporanee ed effetti scenografici sorprendenti. Il momento migliore per visitarlo  è la primavera quando dietro ogni angolo si nascondono scorci inaspettati. Attrezzatevi con la vostra macchina fotografica, c’è davvero da molto da immortalare! Per i nostri soci ingresso ridotto!

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    4. Villa Carlotta (Como)

    Molti sono gli elementi che concorrono a creare il fascino del giardino di villa Carlotta. Innanzitutto, la collocazione panoramica sulle acque del Lago di Como. In secondo luogo, la commistione di stili che testimoniano il trascorrere del tempo in villa. Dell’epoca seicentesca resta l’ampio giardino all’italiana, del periodo romantico la struttura di quello all’inglese, della fine dell’Ottocento è invece la grande architettura vegetale delle imponenti masse di rododendri, azalee e altre specie rare. Sono davvero tantissime le tipologie di fiori e pianti di questo meraviglioso giardino e tra questi sono presenti oltre 150 tipi diversi di azalee, una concentrazione unica al mondo. Per i nostri soci ingresso ridotto!

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    5. Villa Melzi d’Eril (Como)

    Questa splendida villa ottocentesca è tra le più belle del Lago di Como e proprio il suo giardino è l’elemento di maggior fascino. Qui si possono seguire due percorsi, uno storico e uno botanico artistico, ammirando piante esotiche e rare, alberi secolari, gigantesche siepi di camelie, rododendri e azalee che si alternano a laghetti, radure e statue neoclassiche, il tutto affacciato sul lago. I giardini sono aperti da marzo a fine ottobre.

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    6. Orto botanico di Bergamo (Bergamo)

    La visita all’Orto Botanico inizia dalla base della Scaletta di Colle Aperto, dove troverete la Scala dell’evoluzione, e continua con la valle della biodiversità dove potrete osservare fiori locali e esotici oltre alle piante delle diverse tipologie di frutti e verdure che consumiamo ogni giorno. Il giardino, incastonato nell’anello delle Mura veneziane, offre anche bei panorami sui tetti e sui monumenti della Città Alta e sulle cime delle Prealpi Bergamasche.

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    7. Orto botanico di Brera (Milano)

    Voluto da Maria Teresa d’Austria alla fine del Settecento, l’Orto Botanico di Brera è spesso snobbato sia dai milanesi che dai turisti che frequentano la città. E questo è un peccato perché il luogo conserva diverse centinaia di specie vegetali e offre scorci bucolici impagabili per chi cerca un po’ di natura  tra le case e il cemento del capoluogo. L’ingresso è gratuito ma attenzione che l’orto botanico è chiuso la domenica salvo occasioni speciali.

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    8. Roseto della Pace (Varese)

    Il Roseto della Pace è proprio stato dedicato alla Rosa della Pace, una rosa così battezzata in America in occasione della fine del secondo conflitto mondiale. Si trova all’interno del Poliparco “Le Rivette” a Induno Olona. Il roseto ospita un’innumerevole varietà di rose da tutto il mondo ed è uno dei più importanti in Italia per questa specialità floreale. Il Roseto della Pace è aperto tutti i giorni, festivi inclusi, ed è possibile prenotare visite guidate.

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