Evviva il Carnevale di Cantù!

logo Carnevale di Cantù“La sfilata di carri allegorici più grandi della Lombardia”, questo è quanto riporta il sito ufficiale della manifestazione legate al Carnevale di Cantù cittadella della Brianza.

L’edizione 2017 si svolgerà il 19 febbraio, il 26 febbraio e il 4 marzo. In ognuno di questi giorni sfileranno i carri realizzati durante i mesi invernali dai sette gruppi partecipanti che hanno assemblato vere e proprie sculture ambulanti di cartapesta alte fino a 15 metri.

Ogni carro ha un proprio titolo che è l’unico elemento noto fino al momento della prima sfilata. Visita il sito per aggiornamenti.

 

 

La storia del Carnevale di Cantù

Carnevale di CantùNon esistono documenti che stabiliscano con certezza la data di inizio del Carnevale canturino. La memoria orale lo farebbe risalire all’inizio del ‘900 quando già questa ricorrenza veniva festeggiata con sfilate di carri, mascherate e balli. Verso gli anni venti i dipendenti della ditta Paleari, una fabbrica di falegnameria, costruirono un lungo treno che forse rappresenta il primo esempio di carro carnevalesco. In quel tempo i festeggiamenti duravano un’intera settimana e ogni giorni era dedicato a un travestimento particolare. In quei tempi le sfilate si svolgevano sempre di sera perché gli artigiani mobilieri di Cantù non potevano permettersi di perdere tempo prezioso durante la giornata. Addirittura c’era chi lasciava accesa la luce della bottega per far credere di essere ancora al lavoro. Negli anni trenta si introdusse la realizzazione di carri allegorici che venivano portati per le vie del paese nella giornata del sabato. Dopo la parentesi delle guerra, durante la quale il carnevale fu sospeso, nel 1948 ai frequentatori della pasticceria Villa in Pianella, venne l’idea di riprendere l’usanza di festeggiare la settimana grassa: costruirono un biscione lungo 15 metri, che veniva trascinato da 14 giovani sotto nascosti. L’idea piacque a tal punto che tutta la cittadinanza volle partecipare alle edizioni successive, realizzando carri sempre più grandi molto spesso ispirati alle canzoni o i film più popolari in quel momento. Negli anni si arrivò realizzare carri mastodontici alcuni di questi rappresentavano un’enorme balena spinta da uomini e la storia di Pinocchio con tutte le sue comparse, oppure un aeroplano spinto a pedali ma di dimensioni paragonabili a uno vero.

Perché nel rito ambrosiano il carnevale si festeggia in un giorno diverso da quello romano?

Per capire il perché bisogna risalire al tempo in cui S. Ambrogio era Vescovo di Milano. Da Roma era arrivata una circolare secondo la quale la Quaresima doveva durare 40 giorni dalla Pasqua ma non era specificato se nel calcolo bisognasse includere anche le domeniche: se non si includevano si poteva allungare il Carnevale di cinque giorni (tanti quante sono le domeniche del periodo di Quaresima), se si escludevano, il Carnevale doveva essere accorciato di altrettanti giorni. S. Ambrogio incluse le domeniche, allungando così di cinque giorni il periodo carnevalesco. Nel 1574 S. Carlo Borromeo convinse i fedeli a rinunciare ad un giorno del loro Carnevale, in modo da farlo finire alla mezzanotte del sabato e non più della domenica. E’ così che ancora oggi nel rito Romano l’ultimo giorno del Carnevale è il martedì grasso mentre nel rito Ambrosiano è il sabato successivo.

Oltre al famoso Carnevale di Cantù, la Lombardia è ricca di manifestazioni festose e originali legate a questa ricorrenza. Raccontateci il carnevale della vostra città sulla nostra pagina fb! Buon carnevale a tutti!

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