Ciaspole che passione! 7 facili itinerari per camminare sulla neve

Le abbondanti nevicate di questi mesi sono sicuramente una buona notizia per l’ambiente e per quanti amano fare sport invernali. Attenzione però: la quantità di neve, le alte temperature e le piogge che in alcune zone hanno seguito le nevicate rendono molto alto il rischio di valanghe. Non sottovalutate quindi questo pericolo anche se pensate di svolgere un’attività relativamente tranquilla come fare una ciaspolata. Il peso del vostro corpo potrebbe infatti tagliare lo strato ghiacciato superficiale che tiene insieme la massa di neve e provocare un distaccamento. Evitate quindi itinerari esposti o che passano vicini a pareti, e massima attenzione anche se vi trovate ad attraversare una prateria innevata.

Qui di seguito riportiamo alcuni semplici itinerari che possono essere svolti in autonomia. Li abbiamo scelti perché non prevedono particolari dislivelli ma anche in questi casi il nostro consiglio è sempre quello di informarvi prima di partire e reperire il maggior numero possibile di informazioni sullo stato della neve e sulle condizioni metereologiche.

 

Da Albaredo San Marco al Rifugio Alpe Piazza (So)

Questo semplice itinerario consente di ammirare alcuni dei paesaggi più belli delle Orobie Valtellinesi. Da Morbegno si sale verso Albaredo San Marco. Dopo il borgo si prosegue e si lascia la macchina lungo una mulattiera e si entra nei boschi. All’inizio ci sarà un po’ di pendenza ma poi  l’itinerario porta a soleggiate radure che permettono di raggiungere rapidamente l’alpeggio di Scoccia e in seguito Corte Grassa e Corte Grande. Raggiunto infine il Rifugio Alpe Piazza è possibile continuare ancora salendo sui panettoni innevati alle spalle del rifugio.

Per maggiori informazioni chiedere a: Rifugio Alpe Piazza

Dislivello: 500 metri

Quota massima: 1.836 metri

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Con le ciaspole nella riserva di Pian di Gembro (So)

Questo sentiero inizia presso l’area pic nic sopra Aprica raggiungibile in auto. Nei pressi del nuovo ponte in legno realizzato all’inizio della riserva naturale si inizia la camminata vera e propria che porta fino al Dosso. L’itinerario si svolge lungo un anello di 6 km che si sviluppa parallelamente all’abitato di Aprica consentendo di ammirare la bellezza della sua valle e delle montagne adiacenti con un dislivello davvero minimo.

Per maggiori informazioni chiedere a: Cai Aprica

Dislivello: 160 metri

Quota massima: 1.510 metri

 

In Valcamonica con i cani da slitta (Bs)

Si prende la cabinovia di Ponte di Legno e si scende alla stazione intermedia, l’itinerario comincia qui, non appena si attraversa la pista da sci. Si sale verso il Passo del Tonale e ci si trova rapidamente in una bella distesa innevata, solo poche baite interrompono il manto bianco. Si costeggia un ruscello giungendo alla Scuola di Sleddog, la prima in Italia. Si punta ora verso valle per fare ritorno alla funivia.

Per ulteriori informazioni chiedere a: Ponte di Legno-Tonale Ski Area

Dislivello: 80 metri

Quota massima: 1.715 metri

 

Ciaspolata al Maniva (Bs)

Il tracciato per l’escursione con le ciaspole inizia nei pressi del Ristorante Bonardi, raggiungibile in auto da Collio, in Val Trompia. Il sentiero è chiaramente intuibile e fiancheggia una delle piste da sci del comprensorio Maniva Ski (convenzionato con Gite in Lombardia). Si giunge così alla cima Dasdino dove sorge anche uno chalet per il ristoro. Da qui si prosegue, affrontando una salita, per giungere alla cima Dasdana. Volendo si può continuare ancora ma già qui il panorama ricompensa per le fatiche della ciaspolata.

Per ulteriori informazioni chiedere a: Maniva Ski Area

Dislivello: 200 metri

Quota massima: 2.180 metri

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Dai Piani di Bobbio all’ex albergo Pequeno (Lc)

Questo nuovo tracciato parte nei pressi dell’area bob (a destra rispetto all’arrivo della funivia che collega Barzio con i Piani di Bobbio). L’itinerario quasi pianeggiante conduce ai resti dell’antico albergo Pequeno, aperto fino agli anni Sessanta quando era collegato al Barzio da una antica funivia ora dismessa. E’ possibile tornare al punto di partenza passando dalla nuova funivia dell’Orscellera.

Per maggiori informazioni chiedere a: Piani di Bobbio Ski Area

Dislivello: 130 metri

Quota massima: 1.662 metri

 

Giro dei rifugi ai Piani di Artavaggio (Lc)

Arrivati ai Piani di Artavaggio con la funivia che parte da Moggio, si prende la pista battuta in direzione del Rifugio Nicola e Rifugio Cazzaniga. Si passa nei pressi della piccola chiesetta dedicata a Maria Madre della Chiesa e poi si inizia a salire verso il Rifugio Nicola. Superato il rifugio, è possibile dirigersi prima a una bocchetta che guarda sulla Valtorta per poi tornare sui propri passi e giungere al Rifugio Cazzaniga (vicino al Rifugio Nicola). Si può tornare alla funivia con un tragitto leggermente diverso seguendo le indicazioni per il Rifugio Casati (che si trova di fronte alla chiesetta vista all’andata).

Per ulteriori informazioni chiedere a: Piani di Artavaggio Ski Area

Dislivello: 300 metri

Quota massima: 1.915 metri

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Ciaspolata verso il Rifugio Parafulmine (Bg)

Dal paese di Gandino si sale lungo la strada che porta al monte Farno. In cima c’è un ampio parcheggio dove lasciare l’auto (attenzione che in alcuni casi è necessario acquistare in paese un pass di 2€). Si prende la strada che porta ad alcune case oltre il Rifugio Monte Farno, superate le quali si apre un bellisimo altopiano, al centro del quale si trova in posizione rialzata il Rifugio Parafulmine. Durante tutto il percorso è possibile godere di un’ottima vista sul massiccio della Presolana e i monti della bergamasca.

Per ulteriori informazioni chiedere a: Rifugio Parafulmine

Dislivello: 300 metri

Quota massima: 1.536

 

 

Questo post fa parte della serie #CosaFaccioOggi-Winter Edition