Alla scoperta dei siti Unesco in Lombardia (parte 2)

Forse molti di voi sapranno già che l’Italia è la nazione con il maggior numero di siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell’Umanità: sono ben 51! Ma quanti di voi sanno anche quanti sono i siti Unesco in Lombardia?

La nostra regione è al secondo posto con 10 siti censiti, ne ha di più solo la Sicilia con 11. Alcuni di questi sono famosi a livello internazionale, altri invece più sconosciuti. Alcuni interessano intere città o vallate, altri invece sono beni immateriali, tutti però costituiscono un vanto per la nostra regione. Oggi completiamo il nostro viaggio alla scoperta dei siti Unesco in Lombardia (leggi l’articolo precedente). Perché non programmare la vostra prossima gita in uno di questi luoghi?

 

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Unesco Lombardia ultima-cenaSe le liste d’attesa per vedere il Cenacolo vinciano possono durare mesi, ci sarà un motivo. Questo dipinto è infatti uno dei più famosi, e misteriosi (ricordatevi il best seller “Il Codice Da Vinci”) Il santuario, nel cuore di Milano, è il secondo sito italiano ad essere stato iscritto nella lista Unesco. La chiesa è un’imponente opera architettonica, emblema dell’arte rinascimentale e legata a due personalità di primo piano di quell’epoca storica: Bramante e Leonardo da Vinci. Al primo è attribuita la realizzazione della grande tribuna. L’opera è costituita da un cubo di dimensioni imponenti, al cui centro si erge la cupola emisferica, raccordata da pennacchi, nei quali sono iscritti tondi che racchiudono i quattro Dottori della Chiesa. Il secondo invece è l’autore di uno dei dipinti più celebri al mondo: L’Ultima Cena nel refettorio del Convento. Dipinta tra il 1494 e il 1498 sotto il dominio di Ludovico il Moro, Leonardo raffigurò la scena “a secco” sulla parete del refettorio. Questa tecnica ha reso più fragile la conservazione dell’opera, sottoposta a continuo degrado e oggetto di costante monitoraggio e restauro.

 

Ferrovia Retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina

Unesco Lombardia treno BerninaImmaginate di attraversare boschi incontaminati, sfiorare i ghiacciai alpini, guadare fiumi e perdersi ad ammirare le vallate punteggiate da borghi e fattorie…e tutto questo stando comodamente seduti su un bellissimo treno rosso! Questo è quello che offre un viaggio lungo la ferrovia retica che collega Tirano a St. Moritz e St. Moritz a Coira. Questa linea ferroviaria, costruita alla fine dell’Ottocento, è stata inserita dall’Unesco nella sua lista il 7 luglio 2008 come esempio tecnicamente avanzato di gestione del paesaggio di alta montagna e ferrovia a scartamento ridotto più spettacolare del mondo. Con i suoi 196 ponti e viadotti, 55 gallerie e 128 km di tracciato, la ferrovia retica coniuga, infatti, soluzioni tecnologiche ancora all’avanguardia, come il celebre viadotto elicoidale di Brusio, con la valorizzazione del patrimonio alpino trasportando ogni anno più di 700 mila persone.

 

Monte San Giorgio

Unesco Lombardia monte S. Giorgio“Benvenuti al Triassic Park!”. Per gli appassionati di preistoria il Monte San Giorgio, situato tra Lombardia e Svizzera, è una meta d’eccezione. Qui, infatti, sono stati ritrovati un numero strabiliante di fossili di animali e piante risalenti al periodo del Triassico in perfetto stato di conservazione. Molti di questi sono oggi ospitati nei due musei del Monte San Giorgio a Meride e a Besano mentre altri aspettano ancora sottoterra. Proprio per questo motivo l’Unesco lo ha inserito nella sua lista, ma non va sottovalutato anche il valore naturalistico e paesaggistico di questa montagna situata a sud del Lago di Lugano. È possibile accedere al Monte da Mendrisio seguendo la strada che porta ai 650 m del Serpiano (frazione di Meride). Una seconda via d’accesso parte da Riva San Vitale, costeggia le rive del lago Ceresio sino a Brusino Arsizio, dove una funivia conduce sempre sino a Serpiano. Da qui parte un sentiero che, passando per l’Alpe di Brusino, porta alla vetta con un tempo di percorrenza di circa 1 ora e 30 minuti. Il comodo percorso escursionistico che da Meride porta alla vetta del Monte richiede poco meno di 2 ore, lungo una mulattiera di selciato.

 

Palafitte dell’arco alpino

unesco Lombardia palafitte alpineVi confessiamo che non avevamo mai sentito parlare di questi siti ma dopo una ricerca su internet abbiamo scoperto che si tratta di una serie di 111 siti archeologici sparsi tra Svizzera, Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia, dei quali 10 si trovano in Lombardia. Sebbene la nostra regione possa vantare la più antica palafitta sinora riconosciuta, situata sul lago di Varese, e l’area con la maggior concentrazione di questi beni in Italia, nei pressi del Lago di Garda, molti dei siti palafitticoli sono chiusi al pubblico perché ancora oggetto di scavi. In provincia di Varese sono state inserite nella Lista Unesco le palafitte dell’Isolino Virginia, di Bodio Centrale, del Sabbione. Nei pressi del Lago di Garda troviamo, invece: Lavagnone (Desenzano del Garda – BS), San Sivino, Gabbiano (Manerba del Garda – BS), Lugana Vecchia (Sirmione – BS), Lucone (Polpenazze del Garda – BS), Lagazzi del Vho (Piadena – CR), Bande – Corte Carpani (Cavriana – MN), Castellaro Lagusello – Fondo Tacoli (Monzambano – MN).

 

Liutaria Cremonese

Unesco Lombardia liutaria cremoneseL’ultimo bene lombardo inserito dall’Unesco nella sua lista in ordine di tempo non è un luogo fisico, qualcosa che si possa vedere o toccare, diciamo che è qualcosa che si può soprattutto “sentire”, nel vero senso della parola! Si tratta infatti della Tradizione Liutaria cremonese. Il riconoscimento, ottenuto nel 2012, non va quindi a un particolare prodotto finito ma al “Saper fare tradizionale per la realizzazione di strumenti ad arco”, includendo quindi tutti quegli aspetti immateriali che portano alla sua realizzazione. Botteghe, scuole, strumenti, procedure, tradizioni, istituzioni, tutto questo costituisce un enorme bagaglio culturale che l’Unesco ha deciso di proteggere. Simbolo tangibile di questo patrimonio immateriale è il Museo del Violino, inaugurato nel 2013, che ospita dieci sale dove si raccontano l’origine e la storia del violino, i sistemi di costruzione degli strumenti ad arco e le loro particolarità tecniche oltre alle vicende delle più importanti famiglie di liutai cremonesi e alla diffusione di questo strumento nel mondo.

 

Leggi l’articolo con gli altri 5 siti Unesco della Lombardia.

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