7 curiosità sorprendenti sulla Villa Reale di Monza

Ci sono luoghi dove si respira il fascino di tempi passati, dove i protagonisti erano re, regine e principi di ogni parte d’Europa e dove a scandire il tempo erano sontuosi balli, battute di caccia e incontri diplomatici tra regnanti. Ed è davvero bello quando questi luoghi rinascono dopo decenni di abbandono e aprono le porte a visitatori provenienti da tutta Italia e non solo. Uno di questi luoghi è sicuramente la Villa Reale di Monza, un capolavoro architettonico asburgico nel cuore della Brianza che dal 2014, dopo importanti lavori di restauro, è tornata all’antico splendore.

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Arriviamo alla Villa in una bella giornata di sole, accolti dai giochi d’acqua delle fontane del cortile d’onore, e incontriamo subito Andrea, una guida brava e appassionatissima che ci accompagnerà nella nostra visita negli Appartamenti Reali del primo piano nobile e al Terzo Piano Belvedere dove è ospitata la mostra design della Triennale.

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Abbiamo deciso di non raccontarvi nei dettagli tutta la nostra visita, per non togliervi lo stupore di scoprire dal vivo e in prima persona la storia della Villa, i segreti delle sue stanze e le vicissitudini dei suoi personaggi. Per noi è stata una autentica sorpresa e con queste 7 piccole curiosità vogliamo invitarvi a una visita!

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Hai capito il bell’Umberto…?

Sarà stato il baffo a manubrio, sarà stato il fascino del potere, sarà stato semplicemente l’amore. Questo non lo sapremo mai ma sappiamo della love story tra il re Umberto I e la duchessa Eugenia Litta.

Quando si trovava a Monza,  il re si recava tutti i pomeriggi a casa della duchessa che abitata poco lontano. Una storia duratura, iniziata ancora prima che Umberto sposasse Margherita, di cui Eugenia era una delle dame di compagnia.

Eugenia era una donna fuori dal comune, tanto che si dice fosse la terza più bella d’Europa. E bisogna ammettere che è anche merito suo se re Umberto soggiornò così spesso a Monza e volle trasformare la Villa in quel gioiello che oggi possiamo osservare.

 

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Avanti c’è spazio!

Beh non proprio. Dovete sapere che la Villa Reale ha oltre 740 stanze per un totale di 22 mila metri quadrati. Ma con tutto questo spazio la Villa poteva accogliere solo 5 principi alla volta (con tutto il loro seguito).

 

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Accendi la luce!

Fa un certo effetto pensare che la Villa Reale di Monza è stata uno dei primi edifici al mondo in cui qualcuno ha potuto accendere la luce attraverso un interruttore elettrico. Infatti, solo un anno dopo che a Milano fu costruita la centrale elettrica, la corrente prodotta in Piazza Duomo era già arrivata nei saloni della Villa.

 

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Lunga vita al re!

L’uccisione di Umberto I davanti alla Villa Reale turbò molto la monarchia. Per questo suo figlio Vittorio Emanuele III volle sondare subito quale fosse l’umore del popolo nei confronti della monarchia. Per farlo ricorse a una sorta di referendum. Mandò a tutti i comuni del regno una cartolina con un messaggio di sostegno alla monarchia e chiese al popolo di firmare nella parte retrostante. In poco tempo raccolse ben 100.000 firme. Ovviamente a firmare furono soprattutto nobili e alti borghesi ma comunque l’obiettivo fu raggiunto. Queste cartoline sono conservate in un enorme libro dorato nella sala del trono di Villa Reale.

 

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La Triennale … di Monza

Tutti conosciamo la Triennale di Milano, la celebre istituzione culturale che organizza eventi e mostre di arte, design, architettura, moda e comunicazione. Ma pochi sanno che la sua storia cominciò alla Villa Reale di Monza. Furono infatti queste sale a ospitare le prime esposizioni trasferite poi a Milano nel 1933. Per fortuna, con la riapertura della Villa, si è deciso di destinare il terzo piano proprio a una sezione distaccata della Triennale. Il piano, chiamato Belvedere (e vi consigliamo di andare a scoprire il perché) raccoglie centinaia di opere che hanno fatto la storia del made in Italy.

 

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Tutti a caccia!

L’amore per la caccia era una passione che accomunava molti esponenti della nobiltà europea. E Umberto non era da meno. Il grande parco di Monza si presta egregiamente a questa attività e veniva “popolato” di animali da caccia ogni volta che il re organizzava una battuta. Si dice che Umberto non tornasse mai senza almeno 30 capi di selvaggina. Il suo amore per la caccia era tale che decise di vivere nell’ala sud della Villa, e non nel corpo centrale come era usanza, proprio per stare più vicino alle scuderie.

 

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Spogliatela!

Durante la sua storia il futuro della Villa fu più volte messo a rischio e le sue stanze spogliate degli arredi.

La prima volta fu con i francesi che, dopo aver scacciato gli austriaci, volevano abbattere questa dimora simbolo del potere degli Asburgo. Napoleone ordinò di spogliare la Villa, vendere i suoi mobili e distruggerla. Fortunatamente non andò così. Anzi, in Villa si stabilì il figliastro di Napoleone Eugenio di Beauharnais, viceré d’Italia. E fu proprio lui a istituire il parco che ha reso celebre questa dimora.

In tempi più recenti, la sorte della Villa sembrava nuovamente segnata dopo l’attentato a Umberto I. Il figlio Vittorio Emanuele III diede l’ordine di murare gli appartamenti del padre e in pochi giorni oltre 125.000 oggetti furono portati via. A differenza del padre, il nuovo re non amava la reggia e così iniziò un lento processo di abbandono.

Nei decenni successivi la Villa ospitò sfollati di guerra e verso la fine del ‘900 le mostre internazionali di arredamento che danneggiarono ulteriormente la struttura. Fortunatamente, il restauro conclusosi nel 2014 ha finalmente ridato alla Villa la dignità e lo splendore che gli spetta, e che tutti possiamo ora ammirare.

 

Ecco l’album con le foto della nostra visita

Villa Reale di Monza

 

VISITA ALLA VILLA

E ora qualche informazione per organizzare la vostra visita alla Villa Reale di Monza.

La Villa Reale di Monza è aperta al pubblico tutti i giorni; da martedì a domenica dalle 10 alle 19, il venerdì dalle 10 alle 22. Al primo piano nobile è possibile visitare gli appartamenti reali, il secondo piano ospita invece mostre temporanee, l’ultimo piano è destinato a una sezione della Triennale dedicata al design italiano.

Visita agli Appartementi Reali con audioguida e accompagnamento
Biglietto intero: 10€ (previste riduzioni)
Tempo della visita: 1 ora e 30 minuti.

Visita al Secondo Piano Nobile dove è ospitata la mostra “Da Monet a Bacon” + Terzo Piano Belvedere dove è ospitata la mostra design della Triennale “La bellezza quotidiana”
Biglietto intero: 12€ (previste riduzioni)
Tempo della visita: almeno 1 ora e 30 minuti

Visita agli Appartementi Reali con audioguida e accompagnamento + Visita al Secondo Piano Nobile dove è ospitata la mostra “Da Monet a Bacon” + Terzo Piano Belvedere dove è ospitata la mostra design della Triennale “La bellezza quotidiana”
Biglietto cumulativo intero: 19€ (previste riduzioni)
Tempo della visita: almeno 3 ore

Per ulteriori informazioni su orari, prezzi e modalità di visita si consiglia di visitare il sito reggiadimonza.it

VISITA AL PARCO E AL ROSETO

Se venite in visita alla Villa Reale non potete non godere dei suoi immensi e meravigliosi giardini. Vi consigliamo una passeggiata nei Giardini Reali tra i suoi “giganti verdi”, al pittoresco laghetto dove si affaccia il tempietto di Piermarini, fino alla torretta di ispirazione neogotica. E’ un luogo davvero magnifico dove rilassarsi e, nella bella stagione, fare un pic-nic o prendere il sole.

Il Roseto della Villa Reale, posto al lato del Cortile d’Onore è un altra tappa che vi consigliamo per la vostra visita. Presenta incantevoli percorsi tra rose di ogni varietà e ospita ogni anno il concorso internazionale della rosa. E’ aperto con ingresso gratuito dal martedì alla domenica dalle 9 alle 18.

 

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