Questa escursione è di grande interesse sia dal punto di vista storico per i resti delle fortificazioni della Linea Cadorna risalenti alla Grande Guerra, sia per l’aspetto geologico dovuto alla peculiarità del Sass di Bol, un grande monolite in porfido rosso. Da Marzio, in provincia di Varese, si segue la strada per Ghirla raggiungendo in breve il Colle della Forcorella (m 767 m). Si svolta a sinistra e poco dopo si giunge ad un bivio dove si prende a destra un larga sterrata che sale nel bosco. La sterrata si trasforma poi in sentiero che, con qualche tornante facilitato da gradini di legno, conduce al Sass di Bol, splendido ed enorme macigno in porfido rosso sul quale sono stati intagliati dei gradini che permettono di raggiungerne la sommità panoramica. Tornati sul sentiero si tiene la sinistra lungo il crinale cosparso di suggestivi massi arrotondati di porfido e si arriva in un’ampia radura dove sono presenti alcune cartelli indicatori. Si prosegue lungo il crinale boscoso seguendo un ampio sentiero senza tornanti, si supera una gobba ed infine si arriva in vetta dove sono presenti alcune fortificazioni (m 1.125). Per la discesa si può scegliere di seguire il percorso di andata oppure si scende lungo la sterrata che percorre il versante opposto. Al primo bivio si prende a sinistra raggiungendo il tornante da dove, con una breve deviazione a sinistra, si raggiunge la Bocchetta dei Frati (m 948). Valicata la bocchetta, si scende a sinistra sulla strada che in leggera discesa taglia tutto il versante settentrionale del Monte Piambello che si ricongiunge con il tratto iniziale del percorso di andata.

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