La superficie più consistente del Parco del Roccolo è occupata dai campi, abitati da molte specie animali che amano gli spazi aperti come volpi, lepri, fagiani, ricci, il tordo, l’allodola e l’arvicola. I campi, perlopiù adibiti all’agricoltura, sono costellati da numerose cascine e aziende agricole. Attorno ai campi ci sono alcune aree boschive, luogo ideale per la nidificazione, la sosta e il rifugio di moltissimi animali selvatici. Dal canale Villoresi nel territorio del parco partono tre diramazioni che portano le acque verso i campi coltivati. Di particolare interesse è il canale secondario “di Corbetta” che si dirama dal Villoresi in località “quattro bocche” (Busto Garolfo), tra le più interessanti dal punto di vista paesaggistico. Accanto ai canali ci sono strade e sentieri costruiti per la loro manutenzione. In alcuni tratti queste “strade azzurre” sono state attrezzate come piste ciclabili e possono essere percorse senza difficoltà. Nel parco ci sono alcuni laghi di cava e alcune zone umide formate grazie all’attività estrattiva di ghiaia e sabbia che costituiscono il sottosuolo della pianura.
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