Clusone è anche definita “città dipinta” per la ricchezza degli affreschi realizzati nel corso dei secoli sui muri degli edifici, agli angoli delle vie, all’interno di chiese e palazzi. Tra quelli più noti sono gli affreschi sulla facciata del palazzo del Comune e quelli dell’Oratorio dei Disciplini con un affresco del XV secolo che rappresenta il Trionfo della morte e una danza macabra di grande interesse. Percorrendo le vie del centro storico, si respira il fascino del passato e le sorprese non mancano: palazzi con resti di affreschi e con portali dei secoli XVI e XVII, case con loggiati seicenteschi, decorazioni di facciate del quattrocento e del settecento, chiostri di antichi conventi, piazzette caratteristiche. Il cuore di Clusone è però rappresentato dall’orologio planetario che colpisce per la straordinaria complessità dei suoi meccanismi con cui riporta i movimenti astrali, della terra, del sole e della luna, il tutto con una grandissima precisione. L’orologio fu costruito da Pietro Fanzago, illustre matematico e meccanico, e fu collocato sulla torre civica nel 1583. Altri edifici particolarmente interessanti sono la basilica di Clusone, autentico scrigno di un gran numero d’opere d’arte, e realizzata in uno dei punti più panoramici del borgo dal quale si può ammirare l’intero abitato e le sue adiacenze e Palazzo Marinoni Barca, sede del Museo Arte Tempo.
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