La chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore è una chiesa di origine paleocristiana che fu ricostruita nel 1503 e che divenne sede del più antico monastero femminile di Milano, come si può intuire anche dalla disposizione degli spazi interni: l’aula a navata unica, infatti, è ripartita da una parete divisoria che separa lo spazio delle monache, che assistevano alla messa da una grata, da quello dei fedeli.
Oggi il monastero è completamente visitabile e presenta uno spettacolo unico al suo interno, soprattutto per gli splendidi affreschi cinquecenteschi di scuola leonardesca. Per questo è definita la “Cappella Sistina di Milano”. Di particolare rilievo gli affreschi di Bernardino Luini del terzo decennio del XVI secolo che affiancano una pala con l’Adorazione dei Magi del cremonese Antonio Campi. Tutto l’insieme, impreziosito da una loggia e da un raro organo, è un perfetto e quasi integro esempio della scuola milanese cinquecentesca e tra le chiese di Milano è certamente una di quelle più particolari ed affascinanti. Nel chiostro adibito oggi a sede del Museo Archeologico si possono vedere due torri romane, conservate intatte fino al tetto.
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