Il Castello Visconteo di Trezzo sull’Adda fu costruito come fortificazione difensiva di un ponte strategico, di cui oggi rimangono visibili solo alcuni resti. Circondato su tre lati dal fiume Adda, il castello fu realizzato nel 1300 per volere di Bernabò Visconti accanto ad una rocca che, secondo la tradizione, era stata voluta dalla regina Teodolinda. Il Castello Visconteo fu teatro di cruenti lotte e di conquiste che videro come protagonisti il Barbarossa, i Torriani ed i Visconti, e fu più volte distrutto e ricostruito. La storia del castello rimane soprattutto legata a quella di Bernabò Visconti, tra realtà e leggenda, che venne poi ucciso nel suo castello dal nipote e rivale Giangaleazzo Visconti, signore di Milano, dopo essere stato imprigionato nelle segrete. Tante sono le storie di fantasmi legate al Castello Visconteo, forse anche per il turbolento passato di cui è stato più volte testimone; si dice anche che nel parco attorno ad esso, in un punto non ben precisato, sia sepolto il tesoro di Federico il Barbarossa. Quello che oggi rimane dell’antica struttura sono il pozzo del 1400, i sotterranei e la torre a pianta quadrata e alta una quarantina di metri, da cui la vista sul fiume e sul territorio circostante, dalle Prealpi alla pianura, è veramente impagabile.
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