L’abbazia benedettina di San Paolo d’Argon fu fondata nel 1079 dai monaci cluniacensi e divenne una tra le più grandi ed importanti della Lombardia. Un autentico scrigno di opere d’arte, frutto di un progetto di bellezza realizzato nell’arco di due secoli dal Rinascimento sino al Barocco più maturo. Varcata la soglia di ingresso lo spazio esplode in una sinfonia di immagini, storie e simboli secondo un preciso disegno teologico ed artistico. I maggiori artisti italiani, attivi nel XVII secolo, accorsero dalle principali città d’arte italiane per affrescare e decorare questi spazi: Paolo De Matteis da Napoli, Giuseppe Maria Crespi da Bologna e Sebastiano Ricci da Venezia, i bergamaschi Fantoni e altri. L’abbazia è caratterizzata inoltre da due splendidi chiostri rinascimentali, perfettamente conservati contraddistinti dal candore del marmo bianco di Zandobbio e dal disegno armonico e rigoroso. Da visitare anche il vicino eremo raggiungibile a piedi.
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