L’itinerario, consigliato da giugno a ottobre, parte dalla località Riva, in Val Brembana, oggi più nota come Madonna delle Nevi, dove è possibile lasciare l’auto. Si scende verso il fiume Brembo e si seguono le indicazioni del Sentiero delle Casere che sarà il riferimento per gran parte dell’itinerario. In circa 30 minuti si raggiunge una strada che per lunghi tratti ricalca una vecchia mulattiera (segnavia CAI 115). Si prosegue tra pascoli e boschi fino a giungere alla stazione Casera, la prima e più importante delle cinque su cui è attualmente impostata la malga. Per raggiungere la seconda, quella di Costa Piana, si imbocca il sentiero a sinistra seguendo le indicazioni. Una volta ammirato il vasto panorama, ci si addentra in un lariceto con un fitto sottobosco dominato da mirtillo e rododendro. Giunti alla Casera Siltri si segue il segnavia CAI 111. Si lascia il Sentiero delle Casere e si prosegue lungo quello che si inerpica lungo il pendio e che in breve raggiunge il minuscolo lago di Cavizzola, solitamente povero d’acqua. Al laghetto transita anche il Sentiero delle Orobie Centro Occidentali (segnavia CAI 101), che conduce sino al Bivacco Zamboni, dove si lascia il Sentiero delle Orobie e si scende in un pascolo lungo il sentiero CAI 124. In breve si raggiunge la stazione Laghetti nelle cui vicine torbiere sono stati recentemente rinvenuti alcuni manufatti preistorici, che unitamente alle numerose incisioni rupestri rivelano l’interesse archeologico di questa vasta area alpestre. Si continua a scendere godendo di spettacolari vedute sui pascoli e sulla retrostante piramide calcarea del Monte Cavallo. Si toccano così le stazioni Arletto (Aralèt) e Casera, ormai nella parte bassa del pascolo, dove ci si ricongiunge al Sentiero delle Casere. Dalla Casera si va in piano fino a un bivio e si continua seguendo il segnavia CAI 124 A fino alla stazione di Pescìn. A quel punto si imbocca il sentiero a monte della località Riva e facendo attenzione ai tratti in cui il tracciato è meno evidente, si scende nel bosco e poi lungo pascoli fino a raggiungere il punto di partenza.

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